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Terni. Rogo Ferrocart, controlli sulla catena alimentare: ortaggi, latte, uova

Maria Luce Schillaci
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Mantenimento dell’ordinanza della zona rossa con verifiche e sopralluoghi: la filiera agroalimentare al microscopio. Le conseguenze del rogo alla Ferrocart hanno inevitabili ricadute sui prodotti coltivati. I valori elevati della diossina registrati dall’Arpa durante e subito dopo l’incendio di fatto non potevano non avere contraccolpi, un guaio in modo particolare per le aziende alimentari e gli imprenditori agricoli in quanto, come ha fatto sapere l’Arpa, “per le diossine non ci sono limiti di riferimento in atmosfera in quanto questa non rappresenta la principale via di esposizione per l’uomo. La diossina infatti viene assimilata dall’uomo attraverso la catena alimentare”.

 

E’ ovvio quindi che la zona rossa decretata nell’ordinanza del sindaco, vale a dire il perimetro a tre chilometri di raggio dal punto del rogo che vieta l’utilizzo di prodotti vegetali a uso umano e animale, è destinata a resistere per un bel po’, almeno fino a quando i risultati dei campionamenti che si stanno effettuando, a cura di Arpa e Usl, daranno risultati rassicuranti. Per questo nel pomeriggio di giovedì 24 febbraio 2022 si sono seduti allo stesso tavolo Comune, Arpa e Usl insieme ai rappresentanti dell’istituto zooprofilattico di Umbria e Marche per fare il punto della situazione in base alle analisi e programmare tutti i controlli che da qui ai prossimi giorni saranno attuati in ditte e aziende del settore agroalimentare.

Analisi che già da oggi vengono effettuate sui foraggi, sugli ortaggi, sul latte, sulle uova e dunque negli allevamenti ovini, bovini e caprini. Usl e Arpa effettueranno costanti sopralluoghi congiunti presso le imprese produttrici di alimenti di origine vegetali e presso allevamenti con particolare riferimento all’alimentazione animale.

 

Come promesso ieri l’Arpa ha annunciato i nuovi dati: l’agenzia in premessa specifica che “i dati acquisiti fanno riferimento al particolato di Maratta raccolto nella giornata di lunedì 21 febbraio 2022 ad incendio ormai spento e alla centralina della rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria (QA) di Le Grazie”.

Per quanto riguarda i risultati delle analisi del particolato, “si è riscontrata per la giornata del 21 febbraio, un abbassamento dei valori di diossina a meno di 50 fgTEQ/m3”.Discorso diverso per le diossine: “Si è riscontrato un valore massimo di 176 fgTEQ/m3 nella giornata del 21 febbraio che scende a minore di 5 fgTEQ/m3 il 22 febbraio. Dati dei microinquinanti nelle altre postazioni della rete di monitoraggio sono in corso di analisi e verranno dati aggiornamenti nei prossimi giorni”.  Intanto sabato 26 febbraio 2022 il comitato ‘No Inceneritori Terni’ chiama a raccolta i cittadini sotto palazzo Spada per dire ‘no’ agli impianti di trattamento dei rifiuti. Il presidio inizierà alle 15.