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Città della Pieve, furto in cantiere: ladri rubano escavatore e fuggono in autostrada

Nicola Torrini
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La modalità ricalca quella già attuata tante volte in simili occasioni, anche nello stesso comprensorio lacustre. Dopo aver effettuato, evidentemente, accurati sopralluoghi sul luogo prescelto, i ladri entrano in azione di notte, rubando prima, nelle vicinanze dell’obiettivo prefissato, un grosso autocarro che utilizzeranno poi per caricarvi sopra e portare via il vero bersaglio del colpo: grandi e costosi mezzi da lavoro quali escavatori o ruspe. Questa volta, nel mirino dei ladri è finita la ditta Fagiolari di Città della Pieve, che opera appunto nel settore dei trasporti e del movimento terra. Alcuni giorni fa, infatti, in un cantiere in località Po’ Bandino in cui operava la ditta stessa, i banditi hanno fatto scomparire nel nulla un escavatore Caterpillar recentemente acquistato.

 

 

Così Francesco Fagiolari, amministratore delegato dell’azienda vittima del furto, ha ricostruito i fatti: “I ladri sono entrati di notte in un magazzino a noi adiacente e si sono appropriati di un autocarro. Hanno addirittura sceso dal mezzo un vecchio escavatore che vi era sopra e sono usciti buttando giù la sbarra e portandosi quindi al nostro cantiere”. Un’azione da veri professionisti, come spiega ancora il titolare della ditta: “Era sicuramente gente del mestiere. Appena suonato l’allarme antifurto ci siamo, infatti, recati subito sul posto con i carabinieri, ma gli autori del colpo erano già svaniti e l’unica cosa che avevano lasciato era l’allarme satellitare dell’escavatore che erano riusciti rapidamente a individuare e smontare. Lo abbiamo infatti ritrovato nell’acqua in un fosso tra Ponticelli e Fabro”.
In più, grazie al dispositivo Telepass di cui era dotato il camion, è stato anche possibile risalire parzialmente al percorso effettuato dai ladri. “Intorno alle 2.20 di notte – racconta Fagiolari – il mezzo è entrato nell’autostrada A1 dal casello di Fabro ed è uscito al casello di Roma Nord verso le 4.15. Da lì non si sa più nulla. Oltre al danno economico elevato in sé per sé, noi abbiamo la necessità di questi mezzi. Con la complicata situazione attuale, in cui è difficile avere in tempi rapidi componentistica e materiali, e con i prezzi in costante aumento non è neanche semplice poterne riacquistare uno nuovo a prezzi ragionevoli e in tempi brevi”. 

 

 


E questo non è neanche il primo furto di questo tipo verificatosi in zona dall’inizio dell’anno, lo stesso Fagiolari ricorda che, circa due settimane prima di aver subito il colpo, a un’altra azienda del posto era scomparso un mezzo simile, ma di minori dimensioni. L’incremento dei controlli sul territorio da parte dei carabinieri nelle ultime settimane sembra, comunque, aver avuto il suo effetto tant’è che, almeno nella zona sud-est del Trasimeno, da un po’ di tempo non si hanno nuove notizie di furti, almeno non con la frequenza preoccupante che si era registrata nei mesi scorsi.