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Terni, al via il confronto tra il capo del personale dell'Ast e i sindacati

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Primo faccia a faccia, giovedì 24 febbraio, tra Giampietro Castano, responsabile ad interim delle risorse umane di Acciai speciali Terni, dopo le dimissioni di Alessandro Rusciano, e i segretari territoriali di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uilm, Fismic, Ugl e Usb. Nella veste di capo dell’unità gestione crisi aziendali del ministero dello Sviluppo Economico, Castano in passato aveva già avuto modo di conoscere i rappresentanti delle parti sociali di Ast per aver seguito vertenze calde in particolare quella del periodo dell'amministratore delegato Lucia Morselli, che si concluse dopo 36 giorni di sciopero.

E’ stata quindi una “chiacchierata” soprattutto per impostare il lavoro per il futuro. Dovrebbero essere incrementati i turni al reparto Acciaieria, da 15 a 21 turni, un forno già oggi marcia con la quarta squadra, questo ovviamente per incrementare la produzione di acciaio colato, che a budget 2021-2022 è di circa un milione di tonnellate. Gli impianti di Acciai speciali Terni, sono collaudati, invece, dopo verifiche fatte in passato, su almeno 1,4-1,5 milioni di tonnellate. Il cavaliere Giovanni Arvedi e parti sociali in un incontro all’inizio di febbraio, prima di entrare nel merito del piano industriale, hanno deciso di avviare prima un percorso conoscitivo e poi entrare nel merito. Quello che è certo il piano industriale consentirà di recuperare produzioni e mercati persi in passato che hanno indebolito in sito di viale Brin.

A prescindere dall’eventuale ritorno al magnetico, sarebbe intenzione già da subito di portare a 21 turni il forno dell’acciaieria. Giampietro Castano e i sindacati hanno deciso di incontrarsi, il prossimo 9 marzo, ma all’incontro saranno invitati i anche i coordinatori della Rappresentanza sindacale unitaria. Infine resta sullo sfondo il piano industriale dell'Ast a cui stanno ancora lavorando i nuovi vertici aziendali del gruppo Arvedi prima della presentazione ufficiale ai sindacati e alle istituzioni locali e regionali.