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Terni, incendio alla Ferrocart. Riaprono le scuole ma resta la zona rossa

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Aria sotto controllo dopo il rogo alla Ferrocart di Terni (nella foto di Stefano Principi). Da martedì 22 febbraio si torna a scuola. E’ la nuova ordinanza del sindaco Leonardo Latini firmata lunedì 21 febbraio una volta appresi i risultati dei primi rilevamenti dopo il rogo alla Ferrocart scoppiato domenica 20 febbraio. Si tratta di dati che si riferiscono alle polveri e al particolato, in attesa di quelli relativi a inquinanti come la diossina. Resta in vigore però l’obbligo di mantenere l’area del raggio di tre chilometri dal luogo dell’incendio all’interno della quale dovranno essere rispettati dei divieti: quello di raccolta e consumo di prodotti alimentari coltivati; quello di raccolta e consumo di funghi spontanei; quello di pascolo e razzolamento degli animali da cortile e il divieto di utilizzo di foraggi e cereali destinati agli animali.

La decisione è arrivata a seguito della riunione a palazzo Spada tra Latini, il vicesindaco Salvati, i dirigenti delle direzioni competenti, l’Arpa e l’Usl Umbria 2, una riunione tecnica per valutare i primi dati acquisiti, in particolare, dalle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria della rete regionale, dei dispositivi air selfie in-door e out-door disposti in modo uniforme in scuole del territorio comunale, del laboratorio mobile, della centralina ecoemergency e dei risultati della valutazione modellistica di ricaduta al suolo delle emissioni dell’incendio. Il Comune precisa che “i dati si riferiscono alle ore in cui si è sviluppato l’incendio e a quelle immediatamente successive”. Arpa ha riferito che i dati di particolato atmosferico rilevato dalle centraline della rete regionale, “hanno evidenziato dei picchi di Pm10 che raggiungono circa i 50 microg/m3 per alcuni valori orari nel corso dell’incendio.

Nel corso della notte tali valori sono ritornati a livelli più bassi mentre il mezzo mobile, collocato nelle tarde ore della serata presso la sede del dipartimento di Terni di Arpa ha rilevato dei picchi orari di Pm10 sempre contenuti entro il valore di 50 microg/m3 fino alle 3 della notte riattestandosi poi su valori più bassi”. Le sostanze inquinanti si sono concentrate soprattutto nella zona nord-est della città tra cui Borgo Rivo.