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Nocera Umbra, firmati 489 licenziamenti all'Indelfab

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Firmato l’accordo per la procedura di licenziamento dei 489 lavoratori dell’Indelfab, ex Jp Industries.
Incontro lunedì 21 febbraio, in via telematica, per l'esame congiunto tra ministero del Lavoro, segreterie territoriali Fim, Fiom e Uilm dell'Umbria e delle Marche, e i rappresentanti della curatela fallimentare, per fare il punto della situazione all’Indelfab spa, ex Jp Industries.
Nel corso dell'incontro il ministero ha sottolineato che non sono più disponibili forme di ammortizzatori sociali. La cassa integrazione attualmente in corso, che era partita a metà novembre 2021, terminerà il 15 maggio di quest’anno. 

 

 

Alla luce di questo, le parti “hanno convenuto nel procedere con la sottoscrizione dell'accordo per il licenziamento collettivo di tutti i 489 lavoratori a oggi ancora formalmente in forza all'azienda, divisi tra i 244 dello stabilimento di Gaifana di Nocera Umbra e i 245 di Fabriano, che pertanto avranno tutti diritto da metà maggio a due anni di disoccupazione” si legge in una nota delle segreterie sindacali. Al contempo, gli organi della curatela hanno comunicato che ad oggi non sono pervenute formali manifestazioni di interesse per i due siti della ex Jp Industries, quello umbro di Gaifana e quello marchigiano di Fabriano. Le organizzazioni sindacali dal canto loro hanno chiesto e ottenuto che, qualora arrivasse una manifestazione di interesse, la procedura di licenziamento “sarà ritirata e si avvierà un confronto sindacale sulle ipotesi che si auspica potrebbero emergere”.

 

 

A metà dello scorso mese di gennaio c’era stato un sopralluogo negli stabilimenti ex Indelfab da parte del sindaco Virginio Caparvi, insieme all'assessore Giuseppe Cioli, all'assessore regionale a Sviluppo economico, innovazione, digitale e semplificazione, Michele Fioroni, alla presenza di rappresentanti dell'Università degli studi di Perugia e dei curatori fallimentari della Indelfab. In quella occasione si era parlato di un gruppo di imprenditori interessati al sito di Gaifana, poi non se ne è saputo più nulla. A Gaifana molti lavoratori provengono da Gualdo Tadino, Gubbio e Foligno.