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Umbria, bar e ristoranti a orario ridotto per risparmiare sulle bollette

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“C’è chi preferisce restare chiuso nei giorni infrasettimanali meno movimentati e chi, invece, riduce gli orari: baristi e ristoratori devono ingegnarsi anche così per sopravvivere”. Matteo Fortunati, presidente regionale Fiavet Confesercenti, evidenzia così le gravi difficoltà che stanno attraversando gli operatori economici a fronte di una carenza sempre più marcata di turisti. “Ovviamente a risentire di più di questa situazione sono proprio le città dove l’afflusso dei visitatori è molto meno marcato rispetto al pre Covid, per esempio Perugia”, spiega Fortunati. “Non è solo questione di bollette - aggiunge - spesso il barista o il ristoratore si trova anche a dover essere l’amministratore della sua azienda e quindi a districarsi tra scadenze fiscali e burocrazia”. 
Il consiglio direttivo di Fipe Umbria Confcommercio, guidato dal presidente Romano Cardinali, ha già proposto la costituzione di un tavolo di crisi permanente, con Regione e Comuni, per parlare anche di fiscalità locale e tentare di salvare le imprese che oggi, come non mai, sono a rischio sopravvivenza. 

 

 


Uno studio di Confcommercio, svolto in collaborazione con Nomisma Energia per valutare gli effetti del caro-energia sulle imprese del terziario, evidenzia che sono proprio bar e ristoranti ad avere i maggiori aumenti rispetto al 2021, rispettivamente del 100% e del 73%.
Per i bar, la bolletta elettrica passerà in media da 4 mila a 7 mila euro per salire, con il costo del gas, da 5 mila a 10 mila euro in totale. Anche i ristoranti registreranno una maggiore spesa elettrica, che passerà da 7 mila a 12 mila euro; con il gas, farà segnare un maggiore costo totale che da 11 mila euro salirà fino a 19 mila euro.

 

 

 

Partendo da questo quadro, la scorsa settimana nel capoluogo di regione, il consigliere comunale Nicola Volpi (Progetto Perugia) ha depositato un ordine del giorno, sottoscritto da tutto il suo gruppo e dal consigliere Massimo Pici di Perugia civica, per chiedere azioni di sostegno contro il caro bollette. “Il governo deve ampliare ulteriormente il fondo per contenere i rincari - evidenzia Volpi - introducendo interventi immediati, concreti e consistenti a sostegno delle famiglie e anche delle tante imprese che si trovano in difficoltà a causa dei rincari. Abbiamo anche chiesto di sostenere, come già fatto, la linea promossa da Anci, l’Associazione dei Comuni”.