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Francesca Tardioli, il dolore della Farnesina: "Grande diplomatica e servitrice dello Stato"

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A Foligno sono i carabinieri a indagare sulla morte di Francesca Tardioli, la diplomatica di 57 anni deceduta dopo essere precipitata dal balcone della sua abitazione, in via Fazi. Secondo una prima ricostruzione avrebbe perso l'equilibrio sporgendosi, ovviamente i militari cercheranno tutte le conferme del caso. Purtroppo inutili i soccorsi. L'ambasciatrice lascia due figli di 27 e 24 anni. La notizia della sua scomparsa ha suscitato una profonda commozione nella comunità folignate, ma anche in quella del corpo diplomatico italiano dove si è diffusa dalle prime ore di oggi.

L'ambasciatrice italiana a Canberra, in Australia, si trovava a Foligno, sua città natale, per trascorrere alcuni giorni di ferie. Era entrata a far parte del corpo diplomatico italiano nel marzo 1991, a seguito di concorso pubblico. Ricopriva la carica di ambasciatrice d'Italia in Australia dal settembre 2019. Nel 1989 aveva conseguito a pieni voti la laurea magistrale in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Perugia, e nel 1990 aveva conseguito un master (annuale, tempo pieno) in Relazioni Internazionali presso la Sioi (Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale - Associazione delle Nazioni Unite) a Roma.

Nella sua trentennale carriera aveva ricoperto svariati incarichi in ambasciate e consolati all’estero, tra cui Tirana, Riyad, Tripoli, e in sedi multilaterali, in particolare la Nato, e in Italia, presso il ministero Affari esteri e Cooperazione internazionale, da ultimo come direttrice centrale alle Nazioni Unite e Diritti Umani presso la direzione generale Affari Politici e di Sicurezza. "Con infinita tristezza, la Farnesina piange la scomparsa di Francesca Tardioli, Ambasciatrice d'Italia a Canberra, e si unisce al dolore dei suoi cari". ha twittato il ministero degli Esteri, "la ricorderemo con affetto per le sue ammirevoli qualità professionali e umane: una grande diplomatica e servitrice dello Stato". Dolore è stato espresso anche dall'ambasciata a Canberra che l'ha definita "persona squisita, modello professionale e promotrice dei diritti umani".