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Terni, il mercato di largo Manni decimato dalla crisi

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L'amministrazione comunale di Terni è in prima linea per il rilancio del mercato di largo Manni (nella foto di Stefano Principi). Tra i vari partner da coinvolgere in pole position c'è la Coldiretti. Sono in tutto sei i sopravvissuti del mercato di largo Manni. Al momento la struttura ospita soltanto cinque box di frutta e verdura e uno di generi alimentari. I rimanenti 18 box che fino a qualche anno fa ospitavano pescheria, abbigliamento, calzature, macelleria, bar e altro ancora hanno le saracinesche abbassate. Poche le persone che durante la settimana vanno al mercato a fare la spesa. Il sabato c'è un po' più movimento, ma è davvero desolante passeggiare tra i pochi banchi che ancora resistono. L'amministrazione comunale conosce bene la situazione e sta facendo delle valutazioni per cercare di ridare una nuova vita al mercato comune.

“Il mercato è di fondamentale importanza per tutte le città – sottolinea l'assessore comunale al Commercio, Stefano Fatale -  ed è proprio per questo motivo che stiamo pensando ad una riqualificazione con nuove iniziative ed interventi.  Stiamo pensando anche a creare una sinergia con Coldiretti. Ci sono stati degli incontri informali e c'è interesse da parte loro. Ora ci incontreremo di nuovo e capiremo come andare avanti e cosa poter fare per il rilancio del mercato, un bene a cui l'amministrazione tiene molto”. Federico Leonardi, presidente di Agrimercato e vicepresidente di Coldiretti Terni conferma che sono aperti al dialogo visto l'ottimo rapporto con l'amministrazione comunale. “Sicuramente ci incontreremo per cercare – continua Leonardi – di capire quali potrebbero essere i progetti futuri per il mercato cittadino in maniera tale anche da rilanciare la vendita diretta. Lavorando insieme possiamo trovare una sinergia per il bene comune della comunità”.

La situazione ha bisogno di una svolta affinchè il mercato possa tornare a vivere come era prima. Serve  una riqualificazione con nuove iniziative perchè il lavoro dei sei commercianti sopravvissuti va avanti tra alti e bassi. Quando il mercato è stato spostato, le aspettative dei commercianti erano tante. La speranza era quella che una nuova  location avrebbe potuto attrarre più clienti invece in questi anni molte attività hanno tirato giù le saracinesche".