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Pnrr Umbria, presidente Tesei presenta i 39 progetti finanziati con 1,57 miliardi

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Trentanove progetti già approvati e finanziati con 1,57 miliardi, una task force al lavoro per sfruttare ogni opportunità legata al Pnrr e accelerare sui tempi, un intervento di straordinaria portata per invertire la rotta e costruire l’Umbria del futuro. La presidente della Regione, Donatella Tesei, ha fatto il punto, ieri mattina, sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, a dieci mesi esatti dalla sua presentazione al premier, Mario Draghi. “L’avvio dei progetti in Umbria, previsto per la seconda metà dell’anno, farà girare la nostra economia, produrrà lavoro e occupazione e darà ulteriore spinta alla crescita del nostro Pil, confermando quell’inversione di tendenza già registrata nel 2021”, ha evidenziato la presidente. Le infrastrutture costituiscono la voce più importante, se non altro da un punto di vista economico: 510 milioni, infatti, vengono destinati all’Alta velocità lungo la Orte-Falconara, altri 163 per l’ex Fcu.

 

 

Sette milioni e mezzo sono stati finanziati per il collegamento ferroviario Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona mentre altri due sono destinati al raccordo ferroviario di Terni. Più di 16 milioni vanno per nuovi bus e treni, altri 15 per bus elettrici o a idrogeno, 86,7 milioni per il Bus rapid transit di Perugia. Nell’elenco figurano anche i 20 milioni per i tratti umbri della ciclovia Monte Argentario-Civitanova Marche, 2,6 per altre ciclovie in ambito urbano, 36,6 per la riqualificazione delle case popolari e 10,5 milioni per la costruzione di un padiglione modello nel carcere di Perugia. 
“Con le associazioni di categoria e i sindacati, dopo aver condiviso l’impostazione del Piano regionale, condividerò la messa a terra di questi progetti che avranno una ricaduta positiva forte sul lavoro e le imprese del territorio”, ha detto la governatrice che ha voluto ringraziare in particolare Cna “per l’analisi effettuata sul Pnrr e l’aver riconosciuto alla Regione di aver svolto un lavoro eccellente”. Per spingere l’acceleratore sull’attuazione degli interventi finanziati, che dovranno essere completati entro il 2026, è stata rafforzata la macchina regionale che adesso si avvale anche del contributo di 22 professionisti esperti e del personale che offre il Pnrr sanità. Allo stesso tempo, si andrà avanti con un lavoro negoziale e di partecipazione ai bandi su progettualità coerenti con il Pnrr regionale. 

 

 

 

“Non ci fermeremo – ha detto la presidente - Intanto con la nostra azione e i nostri interventi stiamo costruendo l’Umbria di domani, garantendole quegli indispensabili collegamenti ferroviari e stradali e un aeroporto che ci collega con l’Europa e il mondo. Stiamo disegnando l’Umbria che mancava e questo produrrà significativi effetti moltiplicatori, farà girare la nostra economia: un circolo virtuoso che produrrà lavoro e occupazione e darà ulteriore spinta alla crescita del nostro Pil, confermando quell’inversione di tendenza già registrata nel 2021, quando l’Umbria in termini di Prodotto interno lordo è cresciuta come e meglio dell’Italia, con previsioni molto positive per il primo semestre 2022”.