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Foligno, danni al neonato: condannate ginecologa e ostetrica. Devono pagare 190 mila euro

Alessandro Antonini
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C’è un presunto errore medico alla base della condanna di una dottoressa medico ginecologo e un’ostetrica da parte della Corte dei conti: dovranno risarcire, in base alla sentenza pubblicata, 190 mila euro divisi in parti uguali alla Regione dell’Umbria. Alle due professioniste del presidio ospedaliero di Foligno è stato addebitato di “non aver interpretato correttamente il tracciato cardiotocografico fetale, con conseguenziale ritardo nell’esecuzione del parto operativo ed encefalopatia anossico-ischemica nel nato, cui sono conseguiti postumi invalidanti permanenti sul piano psicomotorio (equilibrio instabile e scarsa fluidità nei movimenti) e cognitivo (scarsa competenza linguistica”.

I fatti risalgono al 2013. La condotta “gravemente colposa” è stata descritta “compiutamente nei profili tecnico-operativi dai consulenti nominati dalla società assicuratrice per l’indennizzo del danneggiato”, ha riferito la Procura contabile. Il collegio dei giudici ha ritenuto che “la documentazione prodotta sia idonea a fornire la prova ragionevole e probabile della verosimiglianza delle condotte addebitate alle convenute”. Tutte le consulenze “evidenziano l’esistenza di significative anomalie nel tracciato”. Questo “avrebbe imposto il parto immediato già intorno alle 00.30 del 19 novembre 2013, mentre è stato praticato con notevole ritardo, solo dopo le ore 1”.