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Umbria, coro di consensi per il no al bollino nero sull'etichetta del vino

Cotarella: "Noi enologi siamo i primi a combattere gli eccessi"

Sabrina Busiri Vici
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L'Umbria è la nona regione italiana per numero di imprenditori del settore vitivinicoli. Mercoledì 16 febbraio c’è stato anche nella regione, come in tutta Italia, un coro di consensi sulla decisione presa dal Parlamento europeo, di eliminare la richiesta di inserire sulle bottiglie di vino avvertenze sanitarie come sui pacchetti di sigarette con riferimento alla lotta con il cancro. In particolare, è intervenuto il presidente dell’unione internazionale enologi italiani, Riccardo Cotarella, a margine della presentazione della prima edizione del concorso l’Umbria e il vino alla Camera di Commercio di Perugia. “Finalmente un po’ di buon senso - ha detto Cotarella - sarebbe stato davvero un crimine accostare il vino a un prodotto potenzialmente cancerogeno. Noi enologi predichiamo da sempre che bisogna avvicinarsi al vino con moderazione, con cultura”. L’enologo ha parlato anche di un comparto “con le spalle larghe messo a dura prova oggi dalla mancanza di prodotti e dai rincari. La consolazione magra - ha proseguito - è quella che tutto ciò a cui ci accostiamo è in forte aumento. Oggi, più che mai, serve il buon senso di chi ci comanda”. Con riferimento alla regione Umbria, Cotarella ha detto che il Cuore verde oggi può contare su grandi vini:Bisogna imparare però a raccontarli bene”.

 

 

Per il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni, fondamentale sarà l’apporto che dovrà venire dall’impulso all’export.Le aziende vitivinicole umbre sono prevalentemente piccole - ha puntualizzato Mencaroni - c’è quindi da lavorare per trovare forme di collaborazione e creare un prodotto univoco di riferimenti per diversi territori. Fare rete è una priorità anche per aprirsi al mercato estero prevalentemente in direzione Germania, Inghilterra, Olanda, Belgio Lussemburgo, mi riferisco a Paesi della Comunità europea. Noi non abbiamo le dimensioni produttive per aggredire mercati come la Cina”.

 

 

Le aziende vitivinicole vincitrici

All’incontro in Camera di Commercio sono state annunciate le aziende vincitrici della prima edizione del concorso L’Umbria e il vino. In attesa di sapere quali saranno poi gli abbinamenti, queste intanto sono le aziende che saranno premiate a Perugia il 9 marzo alle 10,30 al centro congressi della Camera di Commercio dell’Umbria: Agricola Spacchetti (Montefalco); Agroturistica Marella (Castiglione Del Lago); Azienda agraria Carlo e Marco Carini (Perugia); Azienda agricola Blasi Anna e Mauro (Umbertide); Azienda agricola Le Crete (Giove); Azienda agricola Pucciarella (Magione); Azienda agrituristica Baldassarri di Roberto Lepri (Perugia); Cantina Santo Iolo (Narni); Cantina Terre De’ Trinci (Foligno); Cantina Tudernum (Todi); Fattoria di Monticello (San Venanzo); Società Agricola Aliara Vini (Gualdo Cattaneo); Società agricola Bettalunga (Marsciano); Società agricola Briziarelli (Bevagna); Società agricola Moretti Omero (Giano Dell’umbria); Società agricola Poggio Bertaio (Castiglione Del Lago); Società agricola San Michele (Orvieto); Tenute Baldo Agricola (Bastia Umbra); Tenute Lunelli (Bevagna). Cinque le categorie di vini che verranno premiate, con un primo e secondo posto: vini bianchi, vini rossi, vini rosati, gli spumanti di qualità e i vini dolci. Tre i premi speciali: premio giovane imprenditore; premio impresa femminile; premio vino biologico e, infine, anche un premio Cantina umbra dell’anno. La commissione che ha giudicato i vini è stata composta dal presidente Riccardo Cotarella, anche da Paolo Brogioni, Giuliano D’Ignazi, Ivan Giorgio Tarzariol, Paolo Peira, Gianluca Grimani, Pietro Marchi, Massimo Caponi, Leonardo Romanelli e Angelo Valentini. Il concorso è stato promosso dalla Camera di commercio dell’Umbria (realizzato dalla sua azienda speciale Promocamera) insieme alla Regione Umbria, alle associazioni di rappresentanza degli agricoltori Coldiretti, Confagricoltura e Confederazione Italiana Agricoltori, al 3A Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria e all’Associazione Strade del vino e dell’olio dell’Umbria, enti che quindi compongono il comitato organizzatore del concorso.