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Orvieto, polemiche sui social. Archiviata la querela dell'ex assessore Sartini

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Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Terni, Simona Tordelli, ha disposto l'archiviazione del procedimento e la restituzione degli atti al pubblico ministero. Questo l'epilogo della denuncia-querela sporta dall'ex assessore alle Politiche di genere e Pari opportunità, Angela Maria Sartini (nella foto), il 17 ottobre del 2020 nei confronti dell'ex assessore Massimo Gnagnarini e di altri otto cittadini per “commenti gravemente lesivi della sua reputazione ricevuti a seguito della sua partecipazione alla manifestazione organizzata ad Orvieto per protestare contro il Ddl Zan-Scalfarotto, all'epoca in discussione alla Camera dei deputati”.

Lo stesso giorno della manifestazione si era aperto un vero e proprio dibattito sulla pagina facebook dell'avvocato Cristina Croce, attuale capogruppo consiliare di Siamo Orvieto, che aveva postato una foto dei manifestanti in piazza della Repubblica tra cui, sullo sfondo anche l'ex assessore Sartini, con un cartello in mano e un fazzoletto rosso sulla bocca, accompagnata dalla frase “Vi prego di rassicurarmi che la signore dietro l'uomo...non sia il nostro assessore alle Pari opportunità”. Frase seguita da un centinaio di post, alcuni dei quali ritenuti dall'ex assessore “altamente diffamatori”, e contestualizzati dal giudice “alla luce del comportamento obiettivamente inopportuno tenuto da Sartini nella vicenda, la quale, dotata di una carica istituzionale, ben avrebbe dovuto astenersi dal partecipare, anche a titolo personale, ad una manifestazione politica espressiva di un'ideologia indiscutibilmente antitetica rispetto alle funzioni esercitate in materia di prevenzione e contrasto alla discriminazione di genere”.

“Non è un caso – si legge nell'ordinanza del giudice Tordelli – che lo stesso sindaco del Comune di Orvieto abbia pubblicamente censurato la condotta di Sartini riferendo, in una lettera aperta, di averla convocata e di averle rammentato che gli assessori pur avendo avuto un preciso mandato politico dagli elettori, hanno il dovere di rappresentare e tutelare tutti i cittadini della loro comunità”. Oltre alla lettera aperta del primo cittadino è stata messa agli atti anche la memoria difensiva dell'ex capogruppo del M5s, Lucia Vergaglia.