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Perugia, il Comune: "Contratto per il servizio di assistenza agli studenti disabili verso l'annullamento"

Alessandro Antonini
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“Sono state riscontrate delle non conformità in ordine ai requisiti del capitolato di gara, abbiamo inviato una richiesta di chiarimenti alla cooperativa che si è aggiudicata l’appalto. Ma ancora non è arrivata risposta. In assenza di controdeduzioni si va verso una risoluzione unilaterale del contratto”. E’ quanto dichiara la dirigente del Comune di Perugia, Ilenia Filippetti, al Corriere dell’Umbria. Stiamo parlando della gestione dei servizi educativi per disabili delle scuole di Perugia che coinvolge 384 ragazzi, 15 istituti comprensivi e sei scuole superiori.

A Borgorete e Polis, che gestivano il servizio da 20 anni, è subentrata con regolare affidamento la coop Aldia di Pavia. Su 119 educatori in 57 non sono passati con i nuovi entrati. Così ne sono stati assunti altri- Borgorete e Polis hanno presentato un ricorso al Tar con richiesta di sospensiva che si discuterà il 22 febbraio. Nel mirino proprio i requisiti delle figure introdotte per non far sospendere il servizio. Nel frattempo il Comune ha avviato le sue verifiche. Ieri c’è stato un incontro tra amministrazione e rappresentanze sindacali.

 “L'amministrazione – riferiscono Cgil, Cisl e Uil – ci ha comunicato, di aver riscontrato un mancato rispetto dei criteri relativi ai curricula del personale impiegato nell'appalto, rispetto a quanto presentato in sede di offerta tecnica dalla cooperativa subentrante Aldia di Pavia. A seguito della verifica effettuata, il Comune ha inviato ad Aldia una nota di contestazione, chiedendo chiarimenti in merito ai profili professionali utilizzati, la cooperativa lombarda avrà tempo fino a domani per rispondere ma ad oggi non l’ha fatto”. Le stesse organizzazioni sindacali avevano sollevato critiche contro un bando che “prevedendo l’assegnazione di un punteggio utile all’aggiudicazione dell’appalto in base ai curricula del proprio personale, con la contestuale clausola sociale, che imponeva il mantenimento in servizio del personale già in essere, andava in conflitto con se stesso”.