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Terni: San Valentino, decine di migliaia di ternani in basilica e alla fiera

Simona Maggi
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Il cattivo tempo non ha scoraggiato tantissimi ternani che hanno affollato la fiera di San Valentino, tornata dopo un anno di stop a causa dell'emergenza sanitaria. Sono stati quasi 200 gli stand presenti, dislocati nei viali Trento e degli Oleandri. Varia la merceologia esposta, dall’abbigliamento agli articoli per la casa, ai camioncini del food. I ternani non hanno rinunciato, come da tradizione, alla visita nella basilica a San Valentino, patrono della città, e poi una passeggiata tra i banchi della fiera.

 

In molti non si sono fatti mancare il pranzo con il panino con la porchetta (altra tradizione). Di fatto è sembrato un piccolo passo verso il ritorno alla normalità dopo quasi due anni in cui a fare da padrone è stato il Covid. Per entrare alla fiera erano obbligatori la mascherina e il green pass rafforzato controllato dalle forze dell’ordine all’ingresso.

Sono state quest’anno decine di migliaia anche i ternani che hanno reso omaggio in basilica al Santo Patrono. Da mattina fino a sera i fedeli, nel rispetto delle normative anticovid, si sono alternati davanti all'urna. Alle 11 del 14 febbraio 2022 si è tenuta la solenne messa presieduta da monsignor Domenico Sorrentino, arcivescovo Assisi-Nocera-Gualdo e vescovo di Foligno, concelebrante il vescovo diocesano, Francesco Antonio Soddu. Era presente anche il sindaco di Terni, Leonardo Latini.

 

“E’ importante declinare l’amore coniugale alla luce della parola di Dio – ha detto l'arcivescovo nell'omelia - perché la vita possa essere piena. In un tempo in cui questa dimensione della vita è soggetta a contraddizioni e complessità, l’amore spinge l’umanità in avanti, la fa crescere. C’è oggi la tendenza a banalizzare l’amore a fermarsi all’emozione, al sentimento, al momento estetico, mentre l’amore vero va nel profondo dell’essere. E’ necessario che ci si incontri nella conoscenza profonda. Guai se l’amore diventa una merce e si inaridisce alla prima difficoltà”.

Al termine della celebrazione è stata inaugurata la vetrata “Ordinazione di San Valentino da parte di San Feliciano”, offerta dal Lions Club San Valentino e realizzata dagli studenti e docenti del liceo artistico “Metelli”. L’opera raffigura la consacrazione a vescovo del protettore degli innamorati per mano del vescovo San Feliciano ed è collocata nella prima cappella di sinistra della basilica, dedicata a Santa Teresa di Lisieux.

Si tratta dell’ottava vetrata realizzata per la basilica a cominciare dalla prima posta al centro della facciata nel 1933, su commissione dei Lions. La vetrata è stata realizzata dal maestro vetraio Pierluigi Penzo, su progetto e disegno degli studenti della classe IV indirizzo design dei metalli del Metelli. Già sabato, al termine della festa della promessa, era stata inaugurata la nuova illuminazione della vetrata posta sulla facciata della basilica di San Valentino, che raffigura “San Valentino e gli innamorati”.