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Terni, Zampagna e Marco Rea si raccontano: "Fili colorati rossoverdi" per San Valentino

Maria Luce Schillaci
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“Avevo un sogno nel cassetto, sin da bambino, cioè quello di fare il calciatore con la maglia della Ternana. Un giorno questo sogno si è avverato”.

C’era anche l’ex bomber rossoverde Riccardo Zampagna, a raccontare storie di vita all’evento valentiniano patrocinato dal Comune in Bct di venerdì 11 febbraio 2022 che ha preso spunto dal libro della scrittrice ternana Roberta Ronchetti: ‘Ci raccontiamo solo cose belle?’.Fili colorati rossoverdi’, il tema conduttore ispirato ai libri che portano i lettori alla ricerca di ciò che è bello e di ciò che, nella vita, rende felici. Con questo evento, si raccontavano proprio delle storie belle, legate in particolare alla città di Terni e alle sue tradizioni nel segno di San Valentino.

 

 

A portare il saluto dell’amministrazione è stato l’assessore alla Cultura, Maurizio Cecconelli. Amore per la Ternana quello espresso da Zampagna che ha raccontato la sua esperienza: dai ricordi di infanzia con la rovesciata del papà e un pizzico di commozione fino alla prima partita in rossoverde: “Ho ancora i brividi, se ci ripenso - ha detto -. Fin da piccolo, quando mi chiedevano se da grande volessi fare l’attore o il cantante, io rispondevo che volevo fare il giocatore della Ternana”.

L’ex centravanti delle Fere ha parlato anche della sua esperienza attuale con i bambini, nella scuola calcio di Campomaggiore che porta il suo nome. “A loro ricordo sempre che chi vince esulta e chi perde impara”.

Amore per lo sport, ma anche per l’attività che si fa nella vita, meglio se poi questa attività contribuisce a portare il nome di Terni in Italia e anche all’estero: così è stato e continua ad esserlo per l’artista Marco Rea, arrivato con la sua chitarra per regalare momenti di musica ma anche per raccontare quella sua scelta di amore per la musica, preferita come ragione di vita intorno ai 40 anni di età a un posto di lavoro sicuro come quello di impiegato ministeriale dal quale si licenziò, “perché credo – ha detto – che si viva una volta sola e che sia inutile vivere se, nella vita, non si fa ciò che si ama”.

 

Presente anche lo stilista Luca Rondoni che si è affermato con i suoi abiti da sposa nel mondo della sartoria e che ha preferito restare nella sua Terni, rinunciando anche alla possibilità di andare in altre città con più opportunità.

Finale in dolcezza con il racconto di Stefano Amici, titolare di Pazzaglia, che ha parlato del dolce ‘Amorpolenta’ inventato dallo storico pasticciere Spartaco Pazzaglia che per gran parte del ventesimo secolo seppe rendere Terni e le sue paste rinomate in tutta Italia. Amici ha svelato come l’Amorpolenta-pampolenta sia nato proprio dalle mani di Spartaco, una ricetta innovativa che poi, durante la guerra, prese il volo verso il nord Italia diffondendosi a macchia d’olio. L’obiettivo è di fare dell’Amorpolenta il dolce ufficiale ternano legato al nome di San Valentino.