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Umbria, nasce Civitas: la nuova gamba della coalizione di centrodestra

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Alessandro Antonini
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Si chiama Civitas ed è la “nuova gamba” del centrodestra umbro. Un neonato soggetto politico promosso dall’assessore regionale al Bilancio e al Turismo, Paola Agabiti Urbani, composto da sindaci e amministratori, aperto alla società civile e al mondo delle imprese. Pronto a correre alle prossime elezioni. 

 


 

La presentazione ieri, all’hotel Cenacolo di Assisi, con la benedizione della governatrice, Donatella Tesei, e dei partiti della coalizione. Fanno riferimento a Civitas i rappresentanti degli enti di centrodestra, la metà in Umbria. L’associazione è presieduta da Roberta Tardani, sindaco di Orvieto, vicepresidenti Giovanni Montani ed Elisa Sabbatini, rispettivamente primi cittadini di Acquasparta e Castel Ritaldi. Il primo agone già a maggio: a Deruta si vota e va verso la ricandidatura Michele Toniaccini, che ha aderito. Il logo Civitas potrebbe apparire vicino al suo nome. Agabiti - eletta nel 2019 con la lista Tesei presidente, primo bacino dei civici di centrodestra - ha parlato di un “soggetto politico e culturale capace di contribuire a rafforzare i programmi, intervenire nei dibattiti e dare ancora più valore e contenuto alla coalizione di centrodestra in Umbria. Stiamo uscendo da uno dei periodi più difficili di sempre e dobbiamo compiere scelte coraggiose dando concretezza alle idee e dando voce al territorio in un’ottica di comunità e prossimità”. Una “spinta” per tutta la coalizione. “Le amministrazioni – ha poi dichiarato Tesei - sono chiamate a concorrere ad un progetto ambizioso ed è il momento in cui dobbiamo farci sentire”. 

 


 

Davanti c’è la sfida del Pnrr ma va ribadito che l’Umbria “ha resistito alla crisi del 2020 e nel 2021 ci sono stati importanti segnali di ripresa. Dobbiamo continuare a invertire la rotta rispetto al passato. I cittadini devono sapere come stanno le cose”. Il nuovo campo largo aperto ai civili di destra è una risposta alla riorganizzazione che sta avvenendo nel centrosinistra. E’ quanto sottolineato dal segretario della Lega Umbria, Virginio Caparvi, per il quale “va bene discutere e criticare, ma ora è il momento di lavorare uniti”. Nel 2024 ci sono le regionali e si eleggono 60 sindaci. Appello all’unità recepito anche da Franco Zaffini, portavoce regionale FdI e promotore della verifica di maggioranza. Vede positivamente la rete dei sindaci con quest’iniziativa che “apre le porte”: dovrà essere “un’operazione di addizione, che porta qualcosa in più, e non di sottrazione rispetto ai partiti”.  Civitas ha ottenuto il disco verde anche da FI - rappresentata da Raffaele Nevi al posto del coordinatore Andrea Romizi - che l’ha battezzata come “la nuova gamba della coalizione". 
Tra le prime adesioni Francesca Renda, consigliere comunale di Perugia, ex Blu, che mercoledì costituirà il gruppo “Tesei presidente per l’Umbria” a Palazzo dei Priori. Poi sindaci e amministratori, si diceva. Tra gli altri Enea Paladino, Massimo Messi, Paola Lungarotti, Daniela Settimi, Rodolfo Nardoni, Daniela Brugnossi, Enrico Bacoccoli, Luciano Clementella e Attilio Gubbiotti.