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Perugia, stop alle mascherine. “Siamo felici e ora speriamo che anche il resto torni alla normalità”

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Sabrina Busiri Vici
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Si respira aria di normalità al percorso verde di Perugia nel giorno di stop alle mascherine all’aperto. Dopo un anno e mezzo cade l’obbligo ma tutti continuano a tenere stretto il dispositivo: al braccio, calato sul mento o bloccato sul dorso della mano, pronti a indossarlo quando la situazione lo richiede. Nel rispetto delle regole. “Finalmente torniamo a vedere i sorrisi”, esclamano Luigi e Simonetta, marito e moglie habitué del percorso verde di Perugia. “Non è però questa la cosa che ci è mancata di più - dice lei -: è stata il non poter avere contatti con i nipoti”. Per Marcella a passeggio con il suo cane le giornate da oggi sembrano essere diventate “più normali”. “Che bello, speriamo di riprenderci le nostre vite”, augura. 

 


Qualche metro più avanti c’è un gruppo di studenti universitari fuori sede: “Abbiamo deciso di festeggiare lo stop alle mascherine venendo a studiare insieme al parco”, racconta Corinne di Verona. E Francesco, siciliano di Trapani, auspica un ritorno al pre Covid soprattutto sul fronte universitario: “Siamo tutti studenti di Scienze agrarie e in questi anni siamo stati fortemente penalizzati dalla prolungata mancanza di contatti fra compagni e con i professori”. “Il primo semestre in ateneo lo abbiamo trascorso in modalità mista ma si è rivelato davvero complicato il meccanismo di prenotazioni alle lezioni in presenza”, aggiungono  Paolo e Fabiana, entrambi abruzzesi. 

 


Tra un passo e l’altro non mancano le battute a tema: “Questa mattina quasi non ci riconoscevamo più senza mascherina”, scherza Gianfranco che cammina con la moglie Eliana. E lei sottolinea: “La protezione è stata, e continua a essere, importante non ne farò a meno”. La conclusione la lasciamo a Pierluigi: “Oggi è un sollievo. Mi sono spaventato quando ho iniziato a sognare me stesso con la mascherina indosso. E ora tornare a guardarci in faccia mi tranquillizza davvero tanto”.