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Umbria, la Regione punta sulla cultura: finanziati quattro eventi di primavera

Sabrina Busiri Vici
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Cultura e spettacolo dal vivo rappresentano leve essenziali per la ripresa economica della Regione Umbria che passa anche attraverso il turismo. La primavera che ci aspetta sarà un primo assaggio di riavvio delle attività. E in questa direzione la giunta regionale ha detto sì alla partecipazione economica di manifestazioni che si terranno proprio nei prossimi mesi. 

 


Nell’atto deliberato mercoledì 9 febbraio è prevista la collaborazione regionale alla realizzazione in particolare di quattro eventi per un totale di 16 mila e 500 euro. Ecco come sono ripartite: 5 mila euro sono dirette all’Associazione culturale di promozione sociale Aurora Festival del cinema Città di Spello e i Borghi umbri per la realizzazione della rassegna concorso Le professioni del cinema che si terrà dall’11 al 20 marzo. E ancora, 10 mila euro vanno all’associazione Omaggio all’Umbria per il concerto di Pasqua ad Orvieto che sarà trasmesso su Rai1 il 9 aprile, un evento che spesso ha avuto la direzione del maestro Zubin Mehta. C’è l’ok anche per mille euro dirette alla mostra di Covili, Il grido della terra, a cura della Provincia Serafica di San Francesco ad Assisi. La mostra si terrà dall’8 aprile al 9 ottobre 2022. A San Valentino arte 2022, dal 12 al 27 febbraio, di Madè eventi (Maela Piersanti) è stato concesso il contributo di 500 euro. Le quote di partecipazione stanziate dalla Regione sono tutte a carico del bilancio 2022-2024. 

 


Nella delibera di giunta si legge che tutte le iniziative dovranno svolgersi nel rispetto delle disposizioni restrittive emanate dalle competenti autorità in relazione all’emergenza Covid.  Inoltre l’atto indica che, in seguito alla fase istruttoria, queste iniziative sono risultate “rispondenti ai previsti criteri di armonia e coerenza con gli obiettivi della programmazione regionale; valorizzazione del territorio regionale; validità rispetto al sistema economico, sociale e culturale regionale”. La quota di partecipazione regionale, riporta sempre l’atto, non può superare il 50% delle spese effettivamente sostenute e che, di norma, deve essere destinata per almeno il 20% in attività di valorizzazione e promozione dell’ente Regione. Infine è ovviamente prevista l’adozione di ulteriori provvedimenti in considerazione dell’attuale emergenza da Covid e dei suoi futuri sviluppi.