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Assenteismo, ex dipendente del Comune di Foligno condannato a pagare 12.806 euro all'ente

Alessandro Antonini
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Un ex dipendente del Comune di Foligno è stato condannato per assenteismo dalla Corte dei conti. Deve rifondere all’ente 12.806,75 euro. A questi si aggiungono 4.182 euro di oneri di difesa da rifondere sempre all’amministrazione per l’onorario dell’avvocato. Oltre a un ingiusto profitto che consiste nella "percezione della retribuzione per i giorni di assenza", pari a 5.413 euro, viene riconosciuto il danno all’immagine per 7.392,88 euro nei confronti dello stesso Comune, visti anche i “numerosi articoli di stampa e documenti” usciti sulla vicenda. E’ quanto scritto dai giudici contabili nella sentenza.

I fatti risalgono al 2015. In un’occasione l’ex dipendente “era stato anche filmato dai militari della Guardia di finanza mentre si intratteneva presso un bar di piazza della Repubblica unitamente ad altre persone durante l’orario di lavoro, nonostante la formale presenza in servizio in base ai cartelli di presenza”.

La procura regionale contabile ha segnalato che l’uomo, dopo il trasferimento dall’incarico originario ad un altro ufficio, avrebbe "attestato falsamente la propria presenza in servizio inducendo in errore il Comune in ordine all’esecuzione della prestazione lavorativa, con particolare riguardo al lungo periodo per effettuare l’inventario dei beni da passare in consegna e all’omessa messa a disposizione delle proprie energie lavorative nei confronti del dirigente dell’area cultura e turismo cui era stato destinato”. L’ex dipendente era stato autorizzato dall’ente a rivestire il ruolo di assistente di un gruppo consiliare “tuttavia le ore di assenza sarebbero state ampiamente superiori a quelle occorrenti per l’espletamento di detto incarico”, riporta la sentenza.