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Umbria, strage alle scuole superiori con le prove Invalsi

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Le prove Invalsi bocciano la didattica a distanza: alle scuole superiori un ragazzo su due non supera la soglia minima prevista di conoscenze per la matematica mentre per quanto riguarda l’italiano la percentuale di studenti non adeguati sale di oltre sei punti rispetto al 2019, arrivando al 42,6%. E’ quanto emerge dall’ultimo report di Mediacom043, l’agenzia diretta da Giuseppe Castellini. I più penalizzati dalla Dad, per quanto riguarda l’Umbria, sono proprio gli studenti dell’ultimo anno delle superiori che non raggiungono i target minimi previsti in matematica (dal 42,5% del 2019 al 52,4% del 2021) e in italiano (dal 36,2% del 2019 al 42,6% del 2021). Per quanto riguarda la matematica, in particolare, l’arretramento registrato in Umbria fa segnare un - 17,2% ed è superiore sia a quello medio nazionale (-15,8%) che a quello del centro (-14,8%) che pure mostrano cali notevoli.

 

 

 

 

Diverso il quadro per l’inglese dove il livello di studenti che raggiungono o superano lo standard minimo è in miglioramento rispetto al 2019 ma comunque ancora molto basso e inferiore a quello del resto d’Italia. Va meglio, invece, la situazione per quanto riguarda i ragazzi delle scuole medie che ottengono in tutte le prove considerate punteggi superiori alla media nazionale. Per quanto riguarda la matematica, è visibile un peggioramento ma molto più leggero rispetto a quello registrato nelle scuole superiori. Nel 2021, infatti, in Umbria risultano preparati in modo adeguato il 62,8% degli studenti rispetto al 64,6% del 2019. Addirittura in controtendenza rispetto al resto d’Italia per quanto riguarda l’italiano dove gli studenti che hanno mostrato di avere sufficienti competenze salgono del 6,7%, a fronte di un - 7,3% della media nazionale. Il focus evidenzia come l’Umbria in terza media, rispetto alle altre regioni del centro, sia prima nel punteggio medio di italiano (a pari merito con le Marche) e in matematica (seguita a un punto dalle Marche) mentre sia un po’ più debole in inglese.

 

 

 

 

 

 

 

Per quanto riguarda la scuola elementare, le prove di inglese evidenziano un peggioramento più marcato nel listening. Dai dati, inoltre, si riscontrano differenze molto importanti all’interno del sistema scolastico, non solo rispetto ai territori, ma anche in relazione al contesto sociale di provenienza: i punteggi calano man mano che si scende nella scala economico-sociale. 
Anche le famiglie bocciano la didattica a distanza secondo quanto emerge da un questionario online realizzato dall’Università di Milano-Bicocca e riproposto da Mediacom043: molti genitori hanno messo in luce proprio il forte disagio emotivo provato nei mesi di Dad dai propri figli, con un aumento considerevole di comportamenti come ad esempio scarsa concentrazione, noia, cambi d’umore, frustrazione, dipendenza e bisogno d’aiuto, malinconia e senso di solitudine.