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Terni, Piscine dello Stadio ancora chiuse. Disagi a non finire per gli atleti e i disabili

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La pallanuoto ternana che rischia di sparire e le attività per i diversamente abili costrette a traslocare. Sono le difficoltà che emergono in queste ore rispetto alla chiusura delle Piscine dello Stadio, struttura che resta ancora in attesa dell’udienza al Tribunale di Roma dopo il passaggio a Terni. L’impossibilità di portare avanti le attività sportive all’interno della struttura si porta dietro conseguenze impattanti per i tanti utenti. Le famiglie dei giovani atleti della Pallanuoto Stadium chiedono un incontro alle istituzioni locali. “L’improvvisa chiusura delle Piscine dello Stadio - osservano - rischia di sancire la fine della pallanuoto a Terni.

E’ inammissibile che le conseguenze del comportamento di pochi ricadano sugli atleti, compromettendone le attività. Solo attraverso il sostegno e la tutela delle istituzioni locali sarà possibile trovare una soluzione, a una situazione a cui purtroppo deve aggiungersi il contesto di pandemia e di restrizioni che ha inciso, e continua ad incidere, soprattutto sulle fasce di popolazione più giovani e vitali della comunità”. L'obiettivo è quello di “trovare insieme delle soluzioni che permettano alla squadra di continuare la preparazione anche in vista dei campionati a cui gli atleti aspirano a partecipare”. Anche perché “a Terni non ci sono molte strutture in grado di ospitare la pallanuoto: per questo la chiusura delle Piscine dello Stadio rischia di sancire la fine di questo sport in città”. Attualmente gli allenamenti si svolgono in una struttura non idonea per le caratteristiche strutturali. “Sappiamo bene - proseguono i genitori degli atleti - come gli adolescenti e i giovani rappresentino le maggiori vittime inconsapevoli dell’emergenza sanitaria: i dati rispetto al crescente numero di casi di disagio giovanile con manifestazioni di diverso livello, purtroppo anche gravi, ce lo dimostrano e ricordano quotidianamente”. La situazione non è migliore per i servizi ospitati nella struttura dedicati ai diversamente abili.

“Abbiamo ricevuto - dichiara il capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Federico Pasculli - segnalazioni sul fatto che alcuni servizi dedicati ai minori con disabilità, portati avanti dagli operatori del terzo settore, sono stati spostati in sedi alternative. Mi riferisco alle attività previste in acqua nelle Piscine dello stadio che sono state sospese e i bambini spostati alla bocciofila di Boccaporco e all'oratorio della chiesa San Paolo a fare altro, sicuramente non nuoto. L’attività in acqua per molti di loro rappresenta un routine importante, di sollievo, di riabilitazione. Ora vengono spostati come pacchi in una struttura adibita a ben altro".