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In Umbria con i fondi del Pnrr anche un impianto per smaltire 5 mila tonnellate di pannolini

Sabrina Busiri Vici
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C’è anche un impianto innovativo per lo smaltimento di 5 mila tonnellate l’anno di pannolini nei progetti di Economia circolare della Regione Umbria finanziabili con i fondi del Pnrr. Il 14 febbraio scadranno i tempi di presentazione delle domande al bando ministeriale e l’Umbria presenterà 41 progetti da coprire con lo stanziamento di 150 milioni. A parlarne è Giuseppe Rossi, presidente di Auri, durante l’Ecoforum di Legambiente: “Lunedì 7 febbraio presenteremo ufficialmente i progetti e il giorno successivo il nostro consiglio direttivo avvierà l’iter per il caricamento di tutte le proposte progettuali nel sito del ministero per la Transizione ecologica nel rispetto dei tempi di scadenza”.

 

 

I 41 progetti, secondo quanto anticipato da Rossi, risponderanno alla linea A di intervento con 27 proposte finanziabili con 21 milioni. Qui si inseriscono azioni che mirano al miglioramento della raccolta differenziata in cui si punterà soprattutto sui centri di raccolta e una maggiore informatizzazione del servizio. A seguire per le progettualità relative alla linea B, ovvero impiantistica, si parla di 9 proposte per uno stanziamento di 90 milioni. Tra i progetti: l’intervento del potenziamento dell’impianto di Belladanza e la realizzazione di un impianto per il trattamento della frazione organica con produzione biogas in località Olmeto. E ancora: in località Casone si propone la realizzazione di un impianto per la valorizzazione e il recupero delle frazioni secche da raccolta differenziata quali carta e cartone e quella della plastica. Ancora impianto per il trattamento delle plastiche in località Maratta (Narni) e nella stessa zona un progetto prevede l’ammodernamento di un impianto esistente per il trattamento e il recupero della frazione dei rifiuti derivanti dallo spazzamento stradale. 

 


La linea C, relativa all’innovazione, racchiude 5 proposte per 39 milioni di copertura. In particolare qui si parla di un innovativo impianto di trattamento per il recupero di materiali pad (pannolini, pannoloni, assorbenti). In questo caso il costo previsto è di 9,2 milioni. Nella linea di intervento C sono inoltre inserite anche le proposte di realizzazione di impianti di essicazione dei fanghi provenienti da impianti di depurazione; la realizzazione di impianti di trattamento dei fanghi provenienti da impianti di depurazione mediante miscelazione di fanghi e rifiuto verde tramite compostaggio aerobico e maturazione compost e ancora la realizzazione di impianti di trattamento dei fanghi provenienti da impianti di depurazione previa digestione anaerobica a umido, cattura del biogas e successiva estrazione del metano.