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Umbria, in palestra allenamenti a lume di candela contro il caro bollette

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Allenamenti a lume di candela per protestare contro il caro bollette. L’iniziativa è del titolare di un centro fitness a Torgiano, Vittorio Di Claudio, lo stesso che lo scorso anno aveva marciato sino a Roma per incontrare il sottosegretario allo sport, Valentina Vezzali e farle presenti le difficoltà degli operatori del settore. “Io protesto ma non mollo”, continua a ripetere Di Claudio. Che si fa portavoce di un malumore diffuso. “Questi rincari stratosferici arrivano in un momento già complicato per noi - spiega Maria Assunta Siena, titolare del Flex Village di Foligno - Stiamo ancora lavorando con il recupero degli abbonamenti sospesi nel lockdown e comunque la frequenza è ridotta tra casi di positività e quarantene. E’ inconcepibile e inaccettabile che in una situazione del genere ci vengano letteralmente raddoppiate le utenze. La bolletta dell’energia elettrica che abbiamo ricevuto una decina di giorni fa è di diecimila euro, esattamente il doppio di quella arrivata lo scorso anno, riferita allo stesso periodo e per identici consumi. E visto che non possiamo spegnere luci e riscaldamento, visto che dobbiamo garantire acqua calda e servizi ineccepibili è chiaro che non resta altro che pagare”.

 

 

 

Senza poter in qualche modo recuperare tali perdite. “Il momento è difficile per tutti - spiega Siena - non è assolutamente pensabile di aumentare il costo degli abbonamenti”. Arriva alla stessa conclusione Otello Trippini della Passepartout di Terni: “Impossibile pensare di aumentare i prezzi degli abbonamenti, eventualmente dobbiamo ridurli vista la complessità del periodo anche per i clienti - evidenzia - Di certo siamo già costretti a ridurre la capienza nelle sale per motivi di sicurezza, aumentare il personale per poter sfruttare tutti gli spazi, far fronte a tutte le misure di prevenzione ora anche al caro bollette. Che sono soldi persi senza un motivo. Se incremento il personale, so che questo ha un costo e lo accetto. Ma i rincari energetici non hanno un senso logico, sono inaccettabili”. Luchino Moscatelli, titolare di una palestra a San Sisto, Perugia, non ha ancora ricevuto la bolletta pesante. “Aspettiamo con ansia di spillarla come si fa in una partita a poker - sorride - Siamo consapevoli che sarà una mazzata. Abbiamo pannelli fotovoltaici per il gas e l’acqua calda ma ci saranno utili soprattutto nel periodo estivo, temo”.

 

 

 

 

 

 

Intanto la parola d’ordine per tutti è: non mollare. “Andiamo avanti tenendo duro - dicono i titolari delle palestre - nella speranza che presto tutto questo finisca e anche le bollette tornino a livelli accettabili. Altrimenti è meglio non pensare a cosa potrebbe succedere”