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Terni, ammainata la bandiera tedesca in viale Brin. E Arvedi presenta ai sindacati il piano per l'Ast

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A Terni, giovedì 3 febbraio, il cavalier Giovanni Arvedi e l’ad Caldonazzo incontreranno i sindacati per un primo incontro sul nuovo piano industriale dell’Ast. Intanto in viale Brin, dopo l’uscita di scena di ThyssenKrupp, è stata ammainata la bandiera tedesca e sono rimaste, come si vede nella foto di Stefano Principi, quella italiana e quella dell’Unione europea. Un gesto simbolico che viene salutato con grande soddisfazione da Sandro Corsi, del Tavolo permanente sull’economia sociale e presidente della coopsociale Actl. “L’acquisizione dell’85% di Acciai speciali Terni da parte del gruppo Arvedi speriamo segni una svolta importante per l’azienda e per tutto il territorio. Le dichiarazioni e gli impegni assunti da Arvedi, infatti, sono ambiziosi: indicano una direzione di sviluppo del sito che ne accrescerà la competitività a livello internazionale. Lo stesso vale per il tema della sostenibilità ambientale su cui Arvedi ha speso parole importanti". Così Massimiliano Smeriglio, eurodeputato del gruppo S&D. "

Tale iniziativa di rilancio deve, innanzitutto, permettere il mantenimento dei livelli occupazionali - continua. Speriamo ora che il piano industriale sia velocemente illustrato alle rappresentanze sindacali e che sia coerente con tali aspettative. Siamo fiduciosi che, con serietà e competenza, si lavori per il rilancio degli acciai italiani nel mondo. Bene ha lavorato l’Ue che ha presidiato il closing dell’operazione".  Intanto a Terni ci sarà una seduta del consiglio comunale su Ast, sul passaggio di proprietà, sullo sviluppo della filiera dell'acciaio e sul nuovo piano nazionale della siderurgia.

Una seduta aperta alla nuova proprietà del sito ternano, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni di categoria del mondo produttivo. Si terrà il 3 marzo, in seduta telematica, con inizio alle 15.30. La convocazione è avvenuta ad opera del presidente Francesco Maria Ferranti che in accordo con l'ufficio di presidenza, che si è riunito a palazzo Spada, ha  risposto così ad una richiesta pervenuta nei giorni scorsi dalle opposizioni.