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Covid in Umbria, redditi calati più della media nazionale durante la pandemia

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Alessandro Antonini
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La pandemia ha accentuato la distanza tra la media dei redditi umbri e quella nazionale. 
E’ quanto emerge dalla ricerca dell’Agenzia Umbria ricerche sui dati Inps e Istat 2020, firmata da Elisabetta Tondini e Mauro Casavecchia. Nel 2020 - rileva Aur - il reddito medio regionale, già più basso di quello del Paese, è “diminuito complessivamente rispetto all’anno precedente del 6,9% (-6,0% in Italia), una contrazione attribuibile al minore tempo di lavoro”. 


Nel caso di commercianti, artigiani e professionisti il fenomeno è stato determinato dalla riduzione dell’attività realizzata. Invece il calo del reddito dei dipendenti privati si spiega con una diminuzione del tempo lavorato, visto che il reddito medio settimanale ha subito un incremento. Il reddito medio annuo imputabile alle posizioni uniche (la maggioranza visto che il 6,3% ha più posizioni) è di 19.466 euro, inferiore del 9% rispetto al valore nazionale (21.341 euro). La cifra più elevata è appannaggio dei dipendenti pubblici (oltre 33 mila euro in Umbria come in Italia), seguiti dagli amministratori (quasi 33 mila euro in Umbria, oltre 39 mila in Italia). Arrivano quasi a 19 mila euro i commercianti, i dipendenti privati e gli artigiani “però per valori più bassi dei relativi importi italiani”. I dipendenti privati (-11%) “contribuiscono in maniera determinante al sottodimensionamento dei redditi umbri rispetto alla media nazionale”.

Secondo Tondini e Casavecchia “lo strutturale stazionamento al di sotto dei livelli nazionali delle retribuzioni da lavoro nella componente privata è un fenomeno non nuovo per l’Umbria” legato alla polverizzazione delle imprese e gli scarsi tassi di innovazione e valore aggiunto. Pesa non ultima “una più diffusa presenza, nella regione, dell’economia sommersa e illegale: stime Istat quantificano la parte non rilevata dell’economia al 15,3% del valore aggiunto totale, percentuale più alta della media nazionale (12,6%) e delle altre regioni del centro-nord”.