Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Terni, donna picchiata in casa dal marito. Il figlio di 12 anni chiama i carabinieri per salvarla

Antonio Mosca
  • a
  • a
  • a

A Terni il gip Simona Tordelli, su richiesta del pm Marco Stramaglia, ha disposto l’allontanamento dall’abitazione familiare nei confronti di un uomo di 40 anni accusato di maltrattamenti in famiglia. La Procura gli contesta una lunga serie di episodi di violenza iniziati quando aveva saputo che la moglie, stanca dei continui soprusi, aveva deciso di separarsi. I litigi della coppia, all’interno della casa popolare in cui vivevano, erano ormai all’ordine del giorno. La donna di 36 anni, stando alla sua versione dei fatti, veniva insultata anche in presenza dei due figli minori. E il marito non aveva esitato a strapparle dalle mani il cellulare nel timore che potesse avvisare il 112. Un giorno, per l’esattezza il 18 aprile del 2021, il disoccupato ternano la colpì con due pugni ai reni e il figlio minore, che allora aveva appena 12 anni, prese il telefono e chiamò i carabinieri.

L’intervento di questi ultimi fu immediato e così inizio a venire fuori la verità. Il 16 gennaio scorso, come emerge anche dalla ricostruzione degli inquirenti, l’uomo in uno scatto d’ira avrebbe anche tentato di strangolarla e di sferrarle una testata. E un’altra volta, dopo averle dato un pugno allo zigomo sinistro, la inseguì con dei coltelli da cucina in mano, minacciando di ucciderla. La donna, dopo aver subìto a lungo la violenza, di recente ha trovato il coraggio di rivolgersi ai carabinieri e sporgere denuncia nei confronti del marito per maltrattamenti in famiglia temendo per la propria vita e quella dei suoi due figli.

Il gip Simona Tordelli ha ritenuto attendibili le parole della parte offesa e ha ravvisato il pericolo di reiterazione del reato e quello di inquinamento probatorio da parte dell’indagato. Di conseguenza ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di “lasciare immediatamente l’abitazione familiare e di non farvi rientro e di accedervi senza l'autorizzazione dell’autorità giudiziaria con l'ulteriore prescrizione di non avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla parte offesa, compreso il posto di lavoro”. La vittima, che ha ora iniziato le pratiche per la separazione coniugale, è assistitita dagli avvocati Federico Favilla e Giacomo Marini. “Colgo l’occasione - afferma quest’ultimo - per ringraziare la Procura e il gip di Terni. Con questo provvedimento di allontanamento dalla casa familiare siamo riusciti a dare una prima importante tutela alla mia assistita in attesa che la giustizia faccia completamente il suo corso”.