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Covid, Umbria ancora in zona bianca per posti letto occupati in terapia intensiva: 11 su 127

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Sono 11, dei 127 a disposizione, i posti letto in terapia intensiva occupati al momento in Umbria. Un livello che per il momento consente alla regione di restare zona bianca. Lo ha reso noto il Commissario straordinario per la gestione dell’emergenza covid in Umbria Massimo D’Angelo. "La misura per l’attribuzione dei colori alle Regioni tiene conto sia dei posti letto attivi, che di quelli attivabili, per cui l’Umbria con 86 posti già attivati e 41 attivabili è ancora in zona bianca" ha precisato D’Angelo.

 

 

A livello nazionale continua ad essere stabile l’occupazione media da parte di pazienti Covid nei reparti di area non critica degli ospedali, che da 4 giorni è ferma al 30%. Nelle ultime 24 ore, secondo gli ultimi dati dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas), aggiornati alle 22.37 di ieri sera, si registra un aumento in 5 regioni/province autonome, un calo in 4, mentre tutte le altre restano stabili. Nel dettaglio, l’incremento maggiore si registra in Friuli Venezia Giulia che, con +3 punti percentuali, si attesta al 40%. Più lieve l’aumento nelle altre regioni/pa, che vedono crescere la percentuale di occupazione dei posti letto di 1 punto: Liguria (al 39%), province autonome di Bolzano (22%) e Trento (28%), e Umbria (al 31%).

 

 

Le regioni che registrano un calo di 1 punto percentuale sono la Sicilia (che scende al 38%) e la Toscana (al 26%). Più marcata la diminuzione per il Molise con -3 punti percentuali (20%) e per la Valle d’Aosta che registra -4 punti (al 41%). La regione con la percentuale più alta di occupazione di posti letto Covid resta la Valle d’Aosta con il 41%, quella più bassa il Molise al 20%.