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Perugia, Cristofani nuovo segretario comunale Pd

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Con 84 preferenze ottenute da 101 delegati al voto (12 bianche e 5 nulle) Sauro Cristofani è il nuovo segretario del Pd di Perugia. Il neo dirigente è stato eletto, insieme ai 70 componenti dell’assemblea comunale, in occasione del congresso cittadino dei dem, svoltosi ieri, dopo quelli dei circoli, al centro congressi Capitini.

 

 

Cristofani ha assunto il compito con l’obiettivo di “fare in modo che il Pd torni protagonista, trovando il meglio in ciascuno e attingendo ai valori che lo hanno fatto nascere”. Nel suo discorso il neo segretario ha individuato quattro emergenze: pandemia, ambiente, lavoro e città. Al primo punto del programma c’è dunque la sanità, rispetto alla quale “ci compete capire cosa è successo, sapendo che la gestione è delle istituzioni ma noi dobbiamo capire come interpretare il disagio e lo smarrimento - sono le parole di Cristofani - . Capire come da comunità siamo tornati a essere io e proporre soluzioni all‘altezza per una società che non trova più punti di riferimento”. Poi passa all’emergenza ambientale, consapevoli che “Abbiamo una storia da difendere e l’ambizione di porre le nostre idee e i nostri obiettivi nel punto più avanzato con la forza delle proposte e senza se e senza ma”. Al terzo punto la più urgente: il lavoro. “Non solo per il lavoro che non c’è ma per la qualità del lavoro”.

 

 

E va avanti: “Il nostro nemico non è il capitalismo rampante ma il capitalismo finanziario che sposta fondi, non paga le tasse o se le paga sceglie dove per pagare meno, che ragiona per algoritmi e manda sms per dire che non ha bisogno di te. E su questo vedo la politica balbettare o sbagliare la mira. Noi chiederemo di tornare nelle fabbriche e nei luoghi del lavoro, incontrando le Rsu, dove un partito riformista deve stare”. E, infine, la città, “una città sopita, addormentata, che non discute, che non propone, che non sceglie. Non voglio criticare la giunta Romizi - ha detto Cristofani - perché la giunta Romizi è il passato. Noi siamo il futuro e su questo siamo chiamati a una sfida: dare alla città una nuova identità”. Tra i temi, per titoli, il centro storico, che per il segretario è diventato come il soldato ungarettiano, i grandi progetti, la mobilità alternativa, i servizi.