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Covid in Umbria, restano 28.505 over 50 no vax che rischiano la multa. Minacce ai medici per le esenzioni

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Alessandro Antonini e Simona Maggi
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Sono 28.505 gli over 50 umbri non vaccinati senza infezioni pregresse (entro gli ultimi 120 giorni) o in corso. Al netto di chi ha le esenzioni, rischiano la multa da 100 euro a partire da martedì 1 febbraio. Il dato è estrapolato dai flussi del sistema di monitoraggio della Regione, basato sull’anagrafe assistiti aggiornata al 1 gennaio 2022. In base al report del ministero, che però si riferisce alla platea dell’anno precedente, la quota scende a 24.445.

Secondo i numeri forniti dalla Regione la fascia di non aderenti over 50 più alta si trova tra i 50 e i 59 anni con 10.677 che non hanno risposto alla campagna di immunizzazione. Il 7,8% del totale. A seguire 8.198 (7%) per i 60-69, 4.944 (5%) per i 70-79, 3.075 (4,5%) 80-89 e 1.611 over 90 (8,1%). Intanto anche in Umbria si segnalano casi di minacce legali da parte dei no vax che chiedono l’esenzione per evitare l’iniezione. Le prime lettere sono state spedite all’Usl 1. Si allegano presunte patologie con tanto di corredo di parere specialistico, che però non rientrano tra i casi esentabili. Nelle missive i legali chiamano in causa il medico di base preannunciando azioni legali. “Qualora il medico dovesse rifiutarsi di procedere al rilascio della certificazione di esenzione (in questo caso di 3 mesi, ndr)”, è scritto in una lettera del 24 gennaio firmata da un legale del foro di Perugia, “la mia assistita si recherà presso il proprio centro vaccinale di riferimento al fine di chiedere e ottenere il certificato di esenzione, esibendo la propria documentazione medica. Il tutto con riserva di ulteriormente argomentare e dedurre e di ogni azione a tutela dei diritti e interessi della cliente”.

Anche i medici di medicina generale della provincia di Terni sono bersaglio nelle ultime settimane di pazienti soggetti ad obbligo vaccinale che pretendono di essere esonerati con tanto di pec dell'avvocato, minacciando pure in questo caso denunce. Ad aggravare la situazione, già critica, una manciata di colleghi che invece stanno rilasciando svariate esenzioni al vaccino. Una circostanza ormai al limite per i medici di medicina generale ternani che però non si fanno intimidire. Ieri mattina una rappresentanza sindacale ha tenuto una conferenza stampa per fare chiarezza sulla situazione. “Stiamo facendo il nostro lavoro – spiega Simonetta Centurione, segretario provinciale della Fimmg – senza mai fermarsi. Riceviamo lettere da avvocati, da parte di pazienti, che ci intimano la necessità della prescrizione, con l’obiettivo di arrivare ad un’esenzione anche temporanea. Questa situazione ci rammarica, ma il nostro operato non sarà minato da nessuno. Seguiamo le normative. Qualora il rapporto di fiducia viene meno abbiamo la facoltà di chiedere ai nostri pazienti di lasciarci”. Al momento una ventina i medici sospesi nel Ternano perché non vax, la maggior parte in pensione. A vigilare ci sono l'ordine dei medici e Nas. Sul fronte vaccini rispetto a oltre 200 mila posti liberi messi a disposizione da mercoledì scorso per tutto febbraio, frenano le prenotazioni: a ieri secondo la dashboard della Regione, risultavano 55.286 i prenotati. Posti liberi si rilevano anche per quanto riguarda le 70 farmacie che hanno aderito alla campagna vaccinale. Nelle scorse settimane al contrario le prenotazioni avevano superato quota 120 mila saturando le agende.