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Foligno, annullata l'edizione 2022 del Carnevale di Sant'Eraclio

Gabriele Grimaldi
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Non ce la facciamo a organizzare il Carnevale di Sant’Eraclio. Le limitazioni in vigore non ce lo consentono e quello che vale per la sfilata della Quintana vale anche per noi: non ha senso un Carnevale statico, contingentato e iper controllato”. Così il presidente dell’associazione Carnevale di Sant’Eraclio, Fabio Bonifazi, ha annunciato, per il secondo anno di fila, lo stop per Covid della manifestazione organizzata nella frazione di Foligno e a cui prendevano parte migliaia di persone.

 

 

L’associazione comunque non starà con le mani in mano: “Dal 4 al 27 febbraio faremo una mostra del Carnevale di Sant’Eraclio nella sala dell’ex teatro Piermarini in corso Cavour – annuncia Bonifazi – Ci saranno foto storiche ed esporremo i lavori fatti dai ragazzi con disabilità seguiti dalle associazioni dell’Umbria. Vogliamo dare un segno di presenza in questo momento e di collaborazione con queste realtà così impegnate nel sociale”. Le difficoltà dello stop al Carnevale, però, si fanno sentire: “Le casse sono un po’ vuote perché sono due anni che non facciamo niente e quindi non entrano soldi – spiega il presidente – Per ora ci accontentiamo di quello che abbiamo e del sostegno del Comune, ma le spese fisse ci sono sempre. Quando abbiamo fatto il pacchero gigante per i Primi d’Italia, ad esempio, la luce l’abbiamo consumata e quindi dobbiamo pagarla”.

 

 

Resta vivo il progetto dell’osteria del carnevale: “Il Comune ci ha dato in comodato d’uso per tre anni un locale non lontano dal capannone che era utilizzato dal parroco dopo il terremoto – racconta Bonifazi – Dovremo fare un investimento per sistemarlo e tre anni sono pochi, visto che è tutto fermo per la pandemia. La nostra idea è quella di aprirci l’Osteria del carnevale”. L’associazione che conta circa 25 persone fisse (fino a raggiungere 200 persone quando si fanno i carri) guarda al futuro: “Io sono fiducioso – ammette Bonifazi – ma dobbiamo vedere come reagiranno i cittadini. Vogliamo coinvolgere sempre più persone fuori Sant’Eraclio”.