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Covid in Umbria, più che triplicate le classi in isolamento: sono a quota 739. Didattica mista in aumento alle superiori

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Alessandro Antonini
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Sono più che triplicate in una settimana le classi in isolamento per Covid in Umbria. Il dato, in costante ascesa, è di 739. Aggiornato al 25 gennaio. Venerdì della scorsa settimana erano 190. Quelle in sorveglianza - con almeno un positivo in attesa degli altri tamponi ma comunque in presenza - passano da 99 a 340. I numeri sono stati forniti ieri nella conferenza stampa di aggiornamento sull’emergenza Covid della Regione. 
Nel dettaglio 242 classi isolate sono nella scuola dell’infanzia, 270 nella primaria (e 312 in sorveglianza), 109 alle medie (12 in sorveglianza) e 118 alle superiori (16 in sorveglianza). Gli studenti che hanno  contratto il virus in ambito scolastico sono 1.559: 251 all’infanzia, 771 alle elementari, 239 alle medie e 298 alle superiori. Ma il totale di alunni e studenti positivi, prendendo in considerazione la fascia di età 0-18 anni, “è un terzo degli attualmente positivi totali”, ha spiegato Carla Bietta del Nucleo epidemiologico regionale. Ossia rispetto ai 24.736 contagiati alla data di ieri circa 8.250. Significa che 6.691 ragazzi si sono contagiati a casa, facendo sport o in altri ambiti.

La tendenza della curva del contagio è in leggera discesa per tutte le classi d’età ad eccezione della fascia della popolazione compresa tra 3 e 5 anni, mentre l’incidenza settimanale mobile più elevata è riscontrata nella classe d’età 6-10 anni. Nel dettaglio se la media regionale è di 1.740 casi per 100 mila abitanti, per i 6-10 anni siamo a 4.111, con curva in crescita, per gli 11-13enni a 3.503, per i 3-5 anni a 3.230 e per i 14-18enni a 3.034. Una controtendenza che “preoccupa”, spiega Bietta. Al contrario nella fascia 80-84 anni siamo a 617. Il commissario per l’emergenza Massimo D’Angelo ha parlato di un “impatto notevole sulle attività scolastiche”, riferendosi alla crescita delle classi isolate e in didattica mista. Al momento siamo al 12,9% delle classi in dad su un totale di circa 5.700. Senonché le classi in parte in presenza e in parte in dad (didattica digitale integrata) stanno diventando la maggioranza alle superiori.

Dove la gestione amministrativa sta diventando sempre più difficile. Silvio Improta, dirigente scolastico del Capitini di Perugia, conferma che “la situazione è molto complicata, soprattutto con i dati di questa settimana. Nel nostro istituto 6 classi su 52 sono in dad mentre 40 sono in didattica integrata mista”. E’ il 77% del totale. Con questo ritmo di crescita nel giro di pochi giorni si rischia di arrivare al 100%.