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Terni, insegnante picchiata mentre fa jogging: arresti domiciliari per il padre di ex alunno

Giorgio Palenga
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 E’ stato individuato, e ora è agli arresti domiciliari, il presunto autore dell’aggressione perpetrata domenica 9 gennaio 2022 nei confronti di un’insegnante di 47 anni – vice preside della scuola di Guardea, in provincia di Terni malmenata e picchiata mentre stava facendo jogging. I carabinieri della stazione di Montecchio, che hanno avviato le indagini insieme ai colleghi della Compagnia di Amelia (nella foto in alto la caserma), col coordinamento della procura della Repubblica di Terni, hanno da subito ristretto il cerchio intorno all’ambito lavorativo della vittima, finita in ospedale con ferite giudicate guaribili in un mese dopo essere stata scaraventata in terra e presa a calci e pugni.

 

Alla fine sono stati raccolti elementi indiziari, ritenuti però molto corposi, nei confronti di un 55enne, incensurato, romano di nascita e padre di un ex alunno della docente, che avrebbe agito mosso non si sa bene da quale forma di rancore causato da dissapori con la stessa donna quando insegnava al figlio. A quanto emerso nell’immediatezza dei fatti, e confermato ora dalla stessa procura della Repubblica di Terni, l’uomo aveva bloccato la docente lungo la strada che da Guardea –  dove vive la donna – conduce alla frazione di Tenaglie, aspettando il momento in cui non passasse nessuno. A quel punto l’avrebbe afferrata per i capelli, scaraventandola in un dirupo per poi colpirla con calci e pugni, tentando anche di strangolarla. Ancora, le avrebbe strappato il cellulare, lanciandolo lontano, per impedirle di chiedere aiuto e l’avrebbe poi apostrofata, minacciandola di morte affinché non dicesse nulla: “Tanto non me puoi denuncia’ perché non ci ha visto nessuno”.

 

A quanto riferito sempre dalla procura, che ha spiegato di aver deciso di divulgare la notizia dell’arresto perché “fatto e movente giustificano le ragioni d'interesse pubblico”, è stata richiesta l’applicazione massima della misura cautelare per questo tipo di reati, per l’appunto l’arresto, con la restrizione ai domiciliari.

Gli elementi raccolti, ancorché indiziari, sarebbero inequivocabili e andrebbero dalla testimonianza della stessa donna picchiata, al referto dei medici dell’ospedale, che ha confermato quanto raccontato dalla donna stessa sugli atti di violenza subìti, fino ai riscontri ottenuti dalle dichiarazioni di persone informate dei fatti. Un quadro accusatorio ritenuto sufficiente a sostanziare la richiesta di arresto, più per il pericolo della reiterazione del reato che per il pericolo di un’improbabile fuga, visto che l’uomo, dopo l’aggressione, se ne era tornata a casa come se nulla fosse e aveva ripreso la sua vita normale.

“Come comunità di Guardea siamo soddisfatti che si sia arrivati a questo provvedimento cautelare – commenta il sindaco, Giampiero Lattanzi – perché è un elemento di certezza che si sia trattato di un brutto episodio di natura privata, del tutto circoscritto. Il nostro è un paese tranquillo, dove si vive bene e in amicizia”.