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Perugia, scovati duemila evasori totali della tassa rifiuti

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Sono oltre duemila (2013) gli accertamenti per evasione emessi nel corso del 2021 dagli uffici Tari: 1.400 riguardano utenze domestiche e 613 utenze non domestiche, quindi di tipo commerciale, artigianale o industriale per un ammontare complessivo di quasi 1,7 milioni di cui 800 mila euro già riscossi. Un lavoro certosino, quello svolto da Gesenu (Gestione servizi nettezza urbana), che si è avvalsa della collaborazione delle guardie ecologiche e degli uffici comunali che hanno messo a disposizione tutte le banche dati utili, catasto, utenze, registro delle imprese.

 

 

 

 

 

L’ufficio Tari, che opera sotto il coordinamento di Annalisa Maccarelli, da tempo sta portando avanti una importante azione di perseguimento dell’equità fiscale nell’ambito della tassa rifiuti con l’obiettivo di fare in modo che tutti paghino assicurando così servizi migliori e una raccolta differenziata più avanzata. Controlli minuziosi, si diceva, che analizzano in ogni dettaglio il singolo caso per ridurre il più possibile l’eventualità di errori. 

 

 

 

 

 

L’attività più decisa riguarda comunque il recupero della morosità che ha portato, a dicembre, all’invio di 23 mila avvisi (un quarto del totale) ad altrettanti utenti per un importo di circa nove milioni. Comune e Gesenu rinnovano disponibilità e comprensione verso cittadini e imprese visto il particolare momento. Non a caso, la stretta sui controlli annunciata prima della pandemia è stata meno forte del previsto mentre l’amministrazione comunale ha messo in atto finanziamenti a hoc per venire incontro alle famiglie e ai settori economici che più sono stati colpiti dalla crisi legata all'emergenza Covid