Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Umbria, terza in Italia per la terza dose. Terapie intensive all'8%

Esplora:

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

L’80,3% degli umbri che hanno completato il ciclo vaccinale (seconda dose) da almeno cinque mesi ha ricevuto la terza booster. In questa speciale classifica il cuore verde è terzo in classifica nazionale, dietro a Valle D’Aosta (86,1%) e Piemonte (83,1%). E’ quanto risulta dall’elaborazione della fondazione Gimbe su dati del Ministero della Salute aggiornati al 25 gennaio. “I dati della Fondazione Gimbe confermano la validità della macchina vaccinale umbra”, commenta l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto. Intanto ieri si sono in parte riaperte le agende per il mese di febbraio: la Regione ha annunciato 210.500 nuove dosi, di cui 15.500 per la fascia pediatrica 5-11 anni. Senonché fino al primo pomeriggio il sistema di prenotazione per gli hub territoriali (in parallelo si può prenotare l’iniezione in farmacia e dai medici di base) procedeva a singhiozzo: pochi posti disponibili e a tratti nessuno. Si è sbloccato dopo le 15. Complessivamente il 54,3% degli umbri vaccinabili ha ricevuto la terza dose (458.232), l’84,54% la prima dose (728.770) e l’83,07% la seconda (716.552). Questo il report della Regione del 26 gennaio. A ieri risultavano 70.537 prenotati. Nell’ultimo giorno monitorato sono state somministrate 9.079 dosi. 

 


Sul fronte contagi si rileva la discesa - dati Agenas - della terapia intensiva occupata da pazienti Covid all’8%. L’Umbria tra le quattro regioni che calano è quella con la percentuale più bassa: il Piemonte infatti è al 23%, la p.a. di Trento al 26% e la Valle d’Aosta al 19%. Questo nel momento in cui la quota è salita in media nel Belpaese toccando il 18%. L’Umbria si conferma stabilmente sotto la soglia minia del 10%. Sette i posti occupati in totale su 127 attivabili. A ieri dato invariato. Per quanto riguarda invece la percentuale di occupazione dei posti letto ordinari l’Umbria con il 29% (al 26 gennaio: ieri c’è stato un ulteriore calo di 4 unità, con il numero complessivo sceso a 197 ndr) continua a stare sopra la soglia del 15% ma è sotto la media nazionale che si attesta al 31%.

 

 

Aumentano i pazienti contagiati nelle Rsa Covid: sono arrivati a 55 (+1). I nuovi casi di contagio nelle ultime 24 ore sono stati 2.156 a fronte di 2.296 guariti. Gli attualmente positivi sono 24.467 (-143). I tamponi totali processati sono stati 16.202 (3.845 molecolari e 12.357 antigenici). Il tasso di positività è del 13,3% ed è in aumento rispetto all’11,1% del giorno precedente. Tre i nuovi decessi (1.605 dall’inizio della pandemia). Si tratta di 2 non vaccinati e uno con due dosi, tutti over 60.