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Perugia, perseguita i vicini di casa: condannato a 2 anni e 3 mesi

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In tribunale

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Anni e anni di persecuzioni che avevano reso insopportabile anche il vivere nella propria casa. Se lo incontravano per le scale dovevano subire gesti offensivi, come il dito medio, se non ricevere sputi in faccia, come successo in diverse occasioni. Ma moglie e marito, che nel processo appena concluso si erano costituiti parte civile con l’avvocato Eugenio Zaganelli, hanno dovuto anche subire minacce di morte.

 

 

All’uomo aveva detto: “Già stavo per ammazzarti una volta, aspetto che finisce il processo e sia passato un po’ di tempo e sarete morti tutti e tre” diceva alludendo anche alla figlia minore della coppia.Ieri mattina il vicino terribile è stato condannato a due anni e tre mesi per stalking e al pagamento di una provvisionale di 25mila euro in favore delle parti civili. La sentenza, emessa dal giudice monocratico, Francesco Loschi, è stata anche più severa di quanto chiesto dal pm, che aveva sollecitato 1 anno e sei mesi.

 

 

Nel capo di imputazione i reati sono indicati come commessi dal 2013 al 2017, ma l’avvocato di parte civile, Eugenio Zaganelli, ha spiegato che “gli atti persecutori sono andati avanti fino al periodo attuale”. I due coniugi, che sono stati sentiti in dibattimento e hanno spiegato di aver dovuto cambiare le loro abitudini per quanto accaduto, dopo la sentenza hanno detto: “Speriamo che sia finito un incubo”.