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Città di Castello, baby gang: spunta una rissa in piazza

Felice Fedeli
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Baby gang atto secondo. I video che mettono in mostra giovani che maneggiano pistole e che con fare minaccioso regolano i conti in un parco cittadino a Umbertide, hanno lasciato di stucco i più. Le forze dell’ordine sono al lavoro per risalire ai protagonisti, che sarebbero gli stessi di una rissa scoppiata in piazza Garibaldi a Città di Castello qualche giorno prima di quella avvenuta al parco Ranieri di via Morandi a Umbertide. 

 

 

Gli inquirenti starebbero lavorando per mettere insieme tutti i tasselli finora raccolti, che getterebbero nuova luce sull’incontro ravvicinato al parco, immortalato in uno dei due video passati di telefonino in telefonino nei giorni scorsi. Ci troveremmo davanti a due gang rivali, che dopo il primo tempo di Città di Castello avrebbero giocato la ripresa nella vicina Umbertide. Molto più di una ipotesi, anche se a ieri nessun provvedimento era stato preso. Solo i servizi sociali di Umbertide sono stati attivati perchè alcuni dei ragazzi coinvolti sarebbero seguiti da vicino. Dura, invece, è stata la reazione dell’amministrazione Carizia che ha annunciato il Daspo urbano. Silente invece quella tifernate. La questione riguarda tutto l’Altotevere, anche perchè danneggiamenti alla ex stazione della Fcu di Città di Castello sono stati segnalati pure nelle ultime settimane. 

 

 

Restano nella mente di tutti i passaggi più drammatici dei video che immortalano le imprese di questi sbandati: le pistole potrebbero essere finte, gli spari a salve, il mazzo di soldi ostentati sul treno fotocopie. Restano invece preoccupazione, sconcerto, incredulità e amarezza. I protagonisti sono italiani e stranieri, tutti giovanissimi qualcuno addirittura minorenne.
Non si tratta di un gioco, che comunque sarebbe troppo sopra le righe. I video lasciano aperti tanti interrogativi e se i soldi ostentati fossero veri, andrebbe capita la loro provenienza. E qui i cattivi pensieri si rincorrono e i sonni diventano agitati. Nessuno può chiamarsi fuori o nascondersi dietro coperture di comodo.