Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Baby gang scatenate a Città di Castello e Umbertide

  • a
  • a
  • a

Bravata? Baby gang vere e proprie? O l’uno e l’altro? Arriva brutta roba dai video che stanno girando di telefonino in telefonino. Vengono immortalate le imprese di due gruppi di ragazzi formati da giovanissimi dei due centri maggiori dell’Altotevere, Città di Castello e Umbertide, che fanno di tutto per scimmiottare le gang che riempiono le pagine di cronache di tutti i quotidiani italiani. Dai frame arrivano immagini che fanno venire i brividi: spari all’aperto, scarrellamento di una pistola probabilmente finta anche se la mancanza del tappo rosso richiama ricordi sinistri, scene di risse al parco, foto di bulletti che dentro il treno si fanno immortalare con pistole in mano e volto rigorosamente travisato. E poi la scena che non può passare inosservata: contano soldi, tanti soldi, con biglietti da cento euro maneggiati come fossero semi salati.

 

 

Gioco pericoloso quello di scimmiottare i grandi scegliendo i modi meno adatti. Per fortuna i video non sono passati inosservati e le forze dell’ordine ci hanno messo subito le mani, avviando indagini che potrebbero riservare spiacevoli sorprese. Perchè i protagonisti sono tutti giovanissimi, italiani e stranieri, adesso attenzionati dalla Magistratura.
Ci sono punti fermi da chiarire, perchè ad esempio si riconosce un treno della ex Fcu scelto come location per mostrare pistole e passamontagna, la stazione di Umbertide che fa da sfondo allo sparo in aria di tre colpi, molto probabilmente a salve, uditi distintamente da una famiglia che abita poco lontano e che si è spaventata. Utilizzata per altre riprese anche la sala d’attesa della stazione, naturalmente deserta a quell’ora di sera.

 

 

Inquietanti anche le immagini di quella che sembra una rissa nella zona del parco Morandi, dove con molta probabilità si erano dati appuntamento in precedenza. Qui a fronteggiarsi due bande, una di Città di Castello e l’altra di Umbertide, probabilmente rivali più che complici.