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Umbria, dal Pnrr 78 milioni per la rigenerazione urbana di 12 Comuni

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Settantotto milioni per la rigenerazione urbana dei Comuni dell’Umbria. Sono quelli che arrivano dal Piano nazionale di ripresa e resilienza il quale prevede una serie di interventi contro il degrado delle città, per il miglioramento del decoro urbano e della mobilità sostenibile. “Un banco di prova per i Comuni della regione”, lo definisce l’Aur che in un focus elaborato dai ricercatori Elisabetta Tondini e Mauro Casavecchia ha fatto il punto sugli stanziamenti del Pnrr destinate agli enti territoriali per questa specifica mission. Le risorse previste per questo tipo di interventi - viene evidenziato nel report - sono state integralmente destinate attraverso un bando del ministero dell’Interno che prevede l’assegnazione di contributi a Comuni con oltre 15.000 abitanti per progetti di rigenerazione e riqualificazione, finalizzati ad affrontare problemi di degrado, scarsa sicurezza, mancanza di identità dei quartieri, carenza di spazi pubblici attraverso la realizzazione di nuove realtà e la creazione di infrastrutture e servizi, anche attivando politiche di partecipazione. 

 

 


Dei 15 Comuni umbri, sui 92 totali, con almeno 15.000 abitanti, 14 hanno partecipato alla selezione e 12 sono stati finanziati. Quanto ai tre Comuni esclusi dal finanziamento, Gubbio e Narni sono stati ammessi ma non finanziati, in ragione di un indice di vulnerabilità sociale e materiale non sufficientemente elevato per rientrare in posizione utile alla graduatoria. Castiglione del Lago non risulta aver presentato una richiesta nei termini previsti. L’indagine dell’Agenzia Umbria ricerche, evidenzia ancora che tra i tre Comuni con almeno 50.000 abitanti, Terni beneficia del finanziamento più cospicuo, pari a 18 milioni (il 23% del totale destinato all’Umbria). Seguono Perugia (10 milioni di euro) e Foligno (9,6 milioni). Tuttavia, in termini procapite, è Umbertide a guidare la classifica con 304 euro per abitante e un 5 milioni da investire. Sul podio, in questo caso, finiscono invece i Comuni di Todi e Marsciano. 
Le risorse verranno assegnate secondo una programmazione pluriennale che si concluderà nel 2026. I Comuni beneficiari del contributo dovranno rispettare una tempistica stringente: i lavori dovranno essere affidati entro il 30 settembre 2023 mentre entro il 31 marzo 2024 dovrà essere realizzato almeno il 30% delle opere, pena la revoca totale del contributo assegnato. Entro il 31 marzo 2026 dovrà essere infine trasmesso il certificato di regolare esecuzione, in linea con il termine di conclusione del Pnrr. E sarà proprio quella del rispetto dei tempi - secondo i ricercatori Tondini e Casavecchia - l’aspetto più impegnativo per i Comuni visto che in Umbria, come nel resto d’Italia, la durata dei lavori per la realizzazione delle opere pubbliche è tendenzialmente molto più lunga. 

 

 


Sono complessivamente cinquanta, e tutti di straordinaria importanza, i progetti finanziati. Tra questi, la riqualificazione dell’ex tabacchificio Pietromarchi, a Marsciano; il percorso ciclo-pedonale sul Tevere a Umbertide; la riqualificazione delle strutture del Campo de li Giochi a Foligno; gli interventi di sistemazione dei parcheggi dell’acropoli a Todi; il completamento del percorso ciclopedonale delle mura urbiche a Città di Castello. Per quanto riguarda Perugia, tra i cinque progetti finanziati c’è quello relativo al recupero e riqualificazione della torre molino della Catasta mentre per Terni, tra i nove progetti finanziati c’è quello relativo all’adeguamento funzionale del teatro Verdi, c’è il restyling dei giardini pubblici La Passeggiata e ancora quello relativo alla manutenzione straordinaria della sala Montesi a Marmore. A Todi, invece, finanziato tutto l’intervento per la sistemazione dei parcheggi della città.