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Orvieto, dopo il post dell'assessore Sartini su Hitler e Draghi il sindaco decide sul rimpasto di giunta

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Lunedì 24 gennaio si apre una settimana complicata a Orvieto, sul fronte politico, per il sindaco Roberta Tardani (nella foto) dopo che in una manciata di ore si è consumata la rimozione dalla squadra di governo dell'assessore Angela Maria Sartini, scivolata sulla pubblicazione di una vignetta di cattivo gusto che accostava Hitler a Draghi.

Dopo le dimissioni via social ora si attende l’ufficializzazione. Una leggerezza analoga a quella che, nel 2017, costò le dimissioni all'ex assessore al Bilancio della giunta Germani, Massimo Gnagnarini, dopo aver pubblicato sul proprio profilo Facebook un'altra frase infelice che evocava Hitler e la sua persecuzione verso i Rom. Al momento le deleghe dell'ex assessore - Politiche e Servizi Sociali; Famiglia, Scuola, Istruzione e Formazione; Giovani e Futuro; Pari Opportunità e Politiche di Genere - che non ha voluto commentare la sua posizione, limitandosi a rimuovere il post incriminato, sono state riprese su di sé dal primo cittadino, già titolare di un lungo elenco tra cui Ambiente, Sanità, Turismo, Cultura e Personale. Prima ancora di individuare il nome del nuovo assessore, si aprirà la frase del confronto con le forze politiche di maggioranza.

A febbraio dell'anno scorso ci vollero 20 giorni di mediazione in particolare con la Lega, primo partito della coalizione di centro-destra, del quale era espressione anche l'ex vicesindaco, l'avvocato Angelo Ranchino, dimessosi, e sostituito in corsa da un tecnico, l'ingegnere Mario Angelo Mazzi. Al momento vengono meno anche le quote rosa. In giunta, infatti, era l'unica donna e, nei prossimi giorni, ci sarà un incontro al riguardo con il direttivo regionale del Carroccio. Nella mozione di sfiducia presentata da Cristina Croce (Siamo Orvieto), Franco Raimondo Barbabella (Prima gli Orvietani), Martina Mescolini e Federico Giovannini (Pd) e Giuseppe Germani (Orvieto Civica e Riformista) si sottolinea come l'ex assessore non fosse nuova ad esternazioni pubbliche gravemente stridenti con il ruolo istituzionale. All'indomani della vittoria della Lega in Umbria - ricordano i consiglieri d'opposizione - postava su Facebook il ringraziamento alla Madonna. In un'altra occasione partecipava ad una manifestazione pubblica organizzata dalla Lega contro il disegno di legge per combattere l’omofobia”.