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Boccata di ossigeno per musei e siti archeologici dell'Umbria, in arrivo 1,6 milioni

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Per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale sono in arrivo in Umbria 1,6 milioni nel triennio in corso (2021-2023). Le risorse stanziate dal ministero per Cultura sono dirette alla direzione regionale musei, tramite la legge 23 dicembre 2014, n. 190 che istituisce un fondo di finanziamento per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. La direzione regionale ne ha così ripartito lo stanziamento a cinque realtà fra musei e siti archeologici: ipogeo dei Volumni; museo archeologico nazionale di Orvieto, area archeologica di Carsulae, castello Bufalini di San Giustino e teatro romano di Gubbio.

 


Per l’ipogeo dei Volumni le risorse sono pari a 150 mila euro. L’intervento è parte di un più ampio progetto condotto in sinergia e collaborazione con il Comune di Perugia e riguarderà la messa in sicurezza, l’adeguamento e miglioramento degli impianti e delle strutture, la ridefinizione dei percorsi di visita all’interno del parco archeologico, il restauro di ipogeo, tombe a camera e materiali, il riallestimento dell’antiquarium con specifico riferimento alle nuove tecnologie digitali e a percorsi di accessibilità ampliata.
Al museo archeologico nazionale di Orvieto sono in arrivo 500 mila euro per l’adeguamento a standard uniformi del Sistema museale nazionale: sistemazione dei servizi igienici per gli utenti; revisione del percorso entrata/uscita del museo a senso unico con interventi di posizionamento strutture necessarie all’accessibilità e al superamento delle barriere fisiche. E ancora, sul fronte decoro è prevista la riqualificazione dell’area esterna del giardino tramite piantumazione di specie botaniche e con allestimento spazio di fruizione/valorizzazione destinato a eventi e didattica. e, infine, per la valorizzazione si punterà all’allestimento di sistemi multimediali di supporto al percorso espositivo, con possibilità di visite virtuali finalizzate anche al superamento delle barriere cognitive.

 


All’area archeologica di Carsulae con 200 mila euro è in cantiere il restauro del cosiddetto edificio delle colonne adiacente all’area del teatro e dell’anfiteatro all’interno della riqualificazione generale dell’area degli spettacoli per un miglioramento della fruizione e dell’accessibilità. previsti anche l’allestimento dei depositi nuovi, il riordino e la programmazione di nuovi spazi (bagno e sala didattica) dei depositi già esistenti per rendere gli spazi accessibili anche al pubblico.
Castello Bufalini potrà godere di 600 mila euro, l’importo più alto. Qui si parte con il restauro del complesso apparato di fontane - ben diciassette, di varia tipologia - distribuito nel giardino all’italiana e alimentato in origine dalle acque del vicino torrente Vertola, grazie a un sistema di funzionamento a porche (a solchi ndr) che sfruttava la pendenza del terreno. “Il restauro si tradurrà in un’occasione di studio grazie alla collaborazione con istituti di ricerca e si concluderà con la produzione di nuovi apparati didattici e approfondimenti scientifici”, fanno sapere dalla direzione generale dei musei. Poi sono anche previste la manutenzione straordinaria e la realizzazione di interventi urgenti mirati a bloccare il progressivo degrado dei vari elementi strutturali antichi, dal tetto, agli infissi, alle mostre in pietra serena di porte e finestre. “Il fine dei lavori è quello di consentire il pieno recupero del monumento e della funzionalità dei suoi elementi architettonici - riporta la direzione -, allo scopo di garantirne la tutela e la conservazione, ma anche di assicurarne un’efficace valorizzazione nel rispetto delle norme sulla sicurezza”. Al teatro romano di Gubbio sono dirette 150 mila euro. In vista della realizzazione di un parco archeologico si progetta un generale intervento manutentivo del teatro e prima riqualificazione dell’area archeologica della Guastuglia.