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Terni, case cinematografiche internazionali interessate agli studios di Papigno

Maria Luce Schillaci
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Diverse società di produzione a livello internazionale nel settore del cinema si sono mostrate interessate agli studios di Papigno, a Terni. Hanno visitato il sito e i capannoni. Un approccio positivo che fa ben sperare. Certo, l’area è da rimettere a posto, ma le potenzialità sarebbero molte, a cominciare dalla posizione geografica centrale.

“I tre capannoni oggi in disuso potrebbero essere messi a regime in poco tempo - spiega l’assessore al Bilancio, Orlando Masselli - ma ovviamente chi dovesse decidere di entrarvi, dovrà investire del suo. Da parte nostra abbiamo a disposizione i fondi statali del Sin, ma solo per bonificare l’area”.

 

Su Papigno qualcosa però si sta muovendo. C’è l’interesse di Umbria Film Commission i cui vertici hanno potuto constatare con i propri occhi la situazione in due distinti sopralluoghi. “Alcune case di produzione si sono interessate al sito - afferma l’assessore alla Cultura, Maurizio Cecconelli - e stiamo puntando a far rinascere questa area con il cinema. Si valuta con piccole produzioni a breve termine, anche se l’obiettivo è quello di coinvolgere grandi case di produzione che, tramite Ufc, possano creare qualcosa di stabile e a lungo termine. Ci sono da mettere a fuoco le sostenibilità finanziaria, però i tre teatri di Papigno sono molto appetibili, specie quello che dispone di una piscina da set. Intanto - rivela - entro breve faremo partire da Terni dei corsi di formazione per creare professionalità che possano lavorare attorno al mondo del cinema, non attori, ma tecnici ed esperti del settore”.

Ad accompagnare nei sopralluoghi i vertici di Umbria Film Commission è stato, nei giorni scorsi, il consigliere comunale di Terni Civica, Michele Rossi, in qualità di consulente incaricato dal Comune per i rapporti con la Fondazione. “Nonostante ci sia molto da sistemare - afferma - agli occhi degli addetti ai lavori non sono sfuggite le enormi potenzialità di quegli spazi, sia a Papigno che al centro multimediale”. Un dialogo dunque avviato con Ufc che dovrà fungere da tramite per ridare vita agli studios ternani.

 

“C’è aria nuova - rimarca Rossi. Quello che mi ha fortemente colpito della nuova Umbria Film Commission è la competenza della sua dirigenza e l'approccio che ne consegue, a cominciare dal presidente e dal direttore fino ai membri del cda, autentici protagonisti del settore e dall’alto profilo professionale. C’è un approccio nuovo, tecnico e non più politico, questa è una garanzia perché la Fondazione possa fare veramente da attrattore per le produzioni nazionali e internazionali. Sono certo - conclude - che per la nostra città si stia aprendo a una nuova stagione legata al cinema”.