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Norcia, rinviato a giudizio il sindaco Alemanno

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Il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno rinviato a giudizio per corruzione, peculato, turbata libertà degli incanti e falso nell'ambito dell'inchiesta sul container post sisma della Bcc di Spello e Bettona, il bando di tesoreria del Comune aggiudicato allo stesso istituto, alcuni fidi bancari concessi al primo cittadino e l'uso dell'Alfa Romeo del municipio. È questa la decisione del gup del tribunale di Spoleto, Paolo Mariotti, che nel tardo pomeriggio di mercoledì 20 gennaio, ha disposto il processo anche a carico di Maurizio Del Savio e Maurizio Carnevale, all’epoca dei fatti rispettivamente direttore generale e vice dg dell'istituto di credito, ma anche per Loretta Marucci, nel post sisma responsabile dell’area economico e finanziaria del Comune di Norcia, e per la stessa Bcc di Spello e Bettona.

 

 

“Sono un po' deluso” ha detto il primo cittadino Nicola Alemanno uscendo dal tribunale con l'avvocato Luisa Di Curzio dopo un'udienza in cui ha anche reso dichiarazioni spontanee, “perché se è vero che per l'enormità dell'indagine il rinvio a giudizio sembrava scontato, è altrettanto vero che le difese hanno prodotto documenti e memorie che ci aspettavamo venissero tenuti in considerazione, come peraltro ha fatto la procura della Corte dei Conti che ha archiviato tutte le accuse a mio carico”.

 

 

Ma così non è andata e “ora – conclude il sindaco – dobbiamo attendere un anno soltanto per iniziare il processo”, che si aprirà il 23 gennaio del 2023 davanti al collegio penale. Il gup Mariotti, dunque, ha condiviso in toto la ricostruzione dei pm Michela Petrini e Patrizia Mattei, che hanno coordinato le indagini della Guardia di finanza, e che considerano “illegittima” l'autorizzazione rilasciata da Alemanno il 16 novembre 2016 per l’installazione del prefabbricato della Bcc, che “prima del sisma non aveva sede a Norcia”.