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Terni: vertenza Treofan, nessuna novità ma prorogata di un anno la cassa integrazione in deroga

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Resta in stallo la vertenza della Treofan di Terni, unica certezza la proroga di un anno della cassa integrazione in deroga. Dall’incontro convocato da Luca Annibaletti, il nuovo coordinatore della Struttura per la crisi d’impresa, nominato dal ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, con la partecipazione del liquidatore Varazi, dei segretari nazionali e territoriali di Femca, Filctem, Uiltec, Ugl Chimici, dei delegati della rappresentanza sindacale unitaria, dell’assessore regionale, Michele Fioroni e il sindaco di Terni, Leonardo Latini, non sono emersi dati concreti come ci si aspettava.

 

Rimane in piedi l’interesse già espresso nei mesi scorsi di Novamont, insieme a ulteriori altre ipotesi, come ha detto il liquidatore. Dentro queste ulteriori ipotesi, ha ribadito il referente del Ministero dello Sviluppo Economico, Annibaletti, ci sarebbero player importanti. Non è stato specificato se si tratta di nuove espressioni di interesse, anche perché la vertenza è in una fase delicata. Quello che sembra certo è che non si sia fatto un passo in avanti, rimane una situazione incerta, avvolta nella nebbia.

Per verificare la bontà di quanto asserito dal referente del Ministero dello Sviluppo Economico, Annibaletti, il sindacato avrà a disposizione un ulteriore anno di cassa integrazione, in deroga, che si attiverà dal 25 febbraio 2022, allo scadere dell’attuale cigs. In pratica i circa 130 lavoratori di Treofan potranno accedere agli ammortizzatori sociali per altri 12 mesi.

 

Probabilmente tra la fine dell’erogazione della cassa straordinaria e l’avvio dell’erogazione di quella in deroga si potrà creare un periodo di ritardo tecnico, più o meno lungo, 2/5 mesi, prima che si ripristini il regolare pagamento dell’indennità. Il sindacato, comunque, affronterà tale questione con l’azienda per capire come gestire tale periodo in modo da alleviare per quanto possibile ai lavoratori il forte disagio economico.

I lavoratori non nascondono l'amarezza per la conclusione del summit. Le aspettative erano diverse, tant’è che lunedì scorso avevano convocato un sit in spontaneo davanti alla portineria principale di piazzale Donegani, per avere risposte certe sul futuro. Senza giri di parole si aspettavano la presentazione di player interessati alla reindustrializzazione, per ritornare al lavoro nei tempi medi, una prospettiva che oggi si allontana, e lascia nello sconforto lavoratori e famiglie.

Dalla ripresa della Treofan, dipende pure il rilancio dell’intero polo chimico.  Il sindacato ha convocato un’assemblea per mercoledì 19 gennaio 2022.