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Umbria, il docente di statistica: "A fine mese fuori da ondata Omicron"

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Fra. Mar.
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L’Umbria, come hanno riportato anche altri esperti, ha raggiunto il picco, e ragionevolmente, sempre che non intervengano cambiamenti come potrebbe essere una nuova variante, si può immaginare che verso fine mese torneremo a valori comparabili a quelli presenti in Umbria prima dell’avvento di Omicron”. E’ quanto sostiene il professor Luca Scrucca, docente di statistica del dipartimento di Economia dell’Università di Perugia che per Aur - Agenzia Umbria ricerche - ha pubblicato un articolo sulle previsioni dell’andamento della pandemia basato su un modello statistico e un indice per il monitoraggio tempestivo della pandemia, denominato Covindex, recentemente proposto dallo stesso Scrucca (2022).

 

 


“Il modello - spiega il docente - si basa sulla variazione settimanale della curva stimata del tasso di positività ed è in grado di restituire uno scenario più aggiornato e affidabile. La sua interpretazione è analoga all’indice Rt, ovvero un valore superiore a 1 indica che la pandemia è in fase espansiva, un valore inferiore a 1 che la pandemia è in fase recessiva, mentre valori attorno all’unità indicano una situazione di stagnazione”. “Fino all’inizio di dicembre - aggiunge Scrucca - il valore stimato ha fluttuato tra 0.8 e 1.2 senza particolari picchi.

 

 

 

Successivamente il valore cresce rapidamente fino a toccare il valore di 1.75 nella settimana di Natale, per poi decrescere altrettanto velocemente. Al momento attuale si attesta intorno a 0.8 e si prevede che rimanga tale nelle prossime settimane. Da notare che il valore 1 è superiore anche alla banda di incertezza, per cui, a meno di fatti nuovi che intervengano (connessi con la riapertura delle attività lavorative e delle scuole), è ragionevole supporre che la curva dei contagi continui la sua discesa anche nelle prossime settimane”. 
Intanto, nella giornata di ieri, è proseguita la diminuzione dei ricoverati per Covid, dopo che già da due giorni si registravano dati in calo. In particolare, nella giornata di ieri i degenti positivi al Covid erano 217 mentre il giorno prima erano 228. Due giorni prima erano arrivati al picco di 236. Nella giornata di ieri è stata registrata anche una minima variazione per quanto riguarda le terapie intensive dove i pazienti sono scesi da 12 a 11. Nella giornata di ieri sono stati registrati anche altri 6 decessi, il che porta il totale delle vittime per Covid dall’inizio della pandemia a 1.568.  Per quanto riguarda i decessi si tratta di persone nate tra il 1925 e il 1958. E proprio quest’ultimo, il più giovane non era vaccinato. Anche la donna del 1925 era non vaccinata. Solo una donna del 1930 con altre patologie e con terza dose fatta a ottobre. Per quanto riguarda infine l’andamento della curva pandemica, si registra un altro lieve calo. Gli attualmente positivi (ieri sono stati certificati 2.421 nuovi casi) sono 26.651. Ieri altri 3.444 guariti.