Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Covid in Umbria, parla il primario di rianimazione De Robertis: "Quattro ricoverati gravi su cinque sono no vax"

Esplora:

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

“Quattro ricoverati su cinque nelle terapie intensive Covid sono no vax. Non hanno nemmeno una dose di vaccino. Sono in gravissime condizioni, in fin di vita”. E’ quanto fa sapere il primario della rianimazione 1 dell’ospedale di Perugia, Edoardo De Robertis . “Non è vero che Omicron è una passeggiata”, spiega il professore. “Come risultanze cliniche per i non vaccinati è simile alla Delta”, sottolinea. Si tratta di pazienti intorno ai 60 anni, una sola donna. “Sì la maggioranza è rappresentata da uomini, in base ai nostri dati risultano più suscettibili rispetto alle donne”, fa sapere De Robertis. Che tiene ad evidenziare l’importanza della vaccinazione completa per evitare la fase acuta del Covid e rischiare la vita.

 

 

“La percentuale dei non vaccinati ricoverati nelle terapie intensive Covid è sempre stata molto alta. E i vaccinati per la maggior parte avevano fatto la seconda dose da parecchi mesi e non avevano ricevuto la booster. Il vaccino protegge, è un dato accertato. Senza vaccini in questo momento avremmo una situazione allucinante in termini di decessi e ricoveri di pazienti gravi, peggio che nelle precedenti ondate”, aggiunge il docente e primario di anestesia e rianimazione. 

 


In base a una statistica elaborata dal Nucleo epidemiologico regionale lo scorso ottobre, quando ancora non era apparsa la variante Omicron, un non vaccinato non solo correva il pericolo di essere contagiato 4,5 volte di più rispetto ad un immunizzato, ma era a rischio ospedalizzazione 14 volte di più e a rischio decesso a causa del Covid ben 22 volte.
Nella fase attuale il rischio ricoveri statisticamente è di 31 volte più basso, grazie alla vaccinazione di oltre l’80% della popolazione. E’ quanto annota lo stesso nucleo regionale con i dati aggiornati a gennaio. Non manca la comparazione dei numeri a distanza di un anno.
Il 13 gennaio 2021 erano 210 i nuovi contagi in un giorno, 4.470 gli attualmente positivi, 227 i ricoveri in regime ordinario, 51 gli ospedalizzati in terapia intensiva. Il 13 gennaio del 202 c’erano 2.068 nuovi positivi in 24ore, 31.903 attualmente positivi con 214 ricoveri ordinari e 12 in terapia intensiva. Rispetto cioè a un denominatore dieci volte più ampio di nuovi casi e di otto volte più grande di contagiati attuali, c’era meno di un quarto delle rianimazioni occupato. Quelle riempite oggi, come fa sapere il primario del principale ospedale regionale, il Santa Maria della Misericordia, sono a carico quasi per la totalità di non vaccinati o di chi non ha completato il ciclo. Casi che si aggravano di più se si tratta di persone con più patologie, le cosiddette comorbidità.