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Terni, sospesa l'attività delle Piscine dello Stadio. Disagi per abbonati e società sportive

Antonio Mosca
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Le Piscine dello Stadio di Terni alzano bandiera bianca. E di fronte alla crisi, accentuata dall’emergenza Covid, sono costrette a sospendere l’attività. Almeno per qualche tempo. Bocche cucite da parte dei gestori dell’impianto che si riservano di illustrare la loro posizione in tutti i dettagli già nel corso dei prossimi giorni. Per ora l’unica cosa certa è il cartello che è stato affisso lunedì 17 gennaio all’ingresso e che ha lasciato a bocca aperta molti dei frequentatori abituali del maxi impianto, fiore all’occhiello delle strutture sportive ternane. Una decisione drastica che arriva “dopo due anni di grande sofferenza legata alla perdurante emergenza Covid e di enormi sforzi della nostra società e delle società sportive per mantenere aperto il centro e assicurare alla cittadinanza e agli atleti agonisti la possibilità di proseguire nelle loro attività”.

Nel cartello si legge però che “in assenza di sostegni e di aiuti da parte delle istituzioni e con il totale disinteresse del Comune di Terni, siamo purtroppo costretti a sospendere temporaneamente le attività. A breve daremo ulteriori comunicazioni in merito alla ripresa delle stesse”. Non tutto è perduto, insomma, ma di certo la situazione è complicata. Alle preoccupazioni del personale si aggiungono i disagi degli abbonati che hanno anticipato i pagamenti così come delle società sportive alle prese con gli impegni di campionato. Problemi di cui si fa interprete l’assessore allo Sport, Elena Proietti. “E’ fin troppo facile - afferma - scaricare le colpe sul Comune a cui non vedo proprio cosa si possa rimproverare. Soltanto lunedì 17 gennaio abbiamo saputo della sospensione delle attività. Nessuno ci aveva informato di quanto stava per accadere.

Stiamo parlando di una società privata e non vedo a quale titolo possa ricevere sostegni pubblici. Non si può chiedere al Comune di sanare una situazione che viene da lontano e di cui non ha alcuna responsabilità. E’ bene che la proprietà si faccia carico delle ripercussioni che questa scelta potrà avere sulle società sportive e su chi frequenta questo impianto”. L’inaugurazione delle Piscine dello Stadio risale all’estate di otto anni fa. Il maxi impianto è gestito da un gruppo privato in concessione dal Comune sulla base di un project financing. Intanto dal M5s arrivano critiche nei confronti dell’operato del Comune di Terni.