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Umbria, boom di guariti: in due giorni 10.350 negativizzati

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Francesca Marruco
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In soli due giorni i guariti da Covid, o comunque i negativizzati sono stati 10. 342. Una cifra enorme, che unita al numero dimezzato di nuovi positivi al giorno,  sta determinando una netta discesa della curva del contagio. Se infatti appena tre giorni fa, il 14 gennaio c’erano 34.919 attualmente positivi, ieri sera erano 28.685. Nel mezzo un esercito di guariti, certamente favorito dalle nuove modalità con cui le persone possono uscire dall’isolamento - ora basta un antigenico in farmacia, dal medico di famiglia o nei laboratori privati accreditati e infatti non si vedono più da giorni quelle lunghissime file ai drive-through per un molecolare - ma anche, sembrerebbe almeno, dalla quarta ondata che ha iniziato la sua discesa dopo la folle salita innescata da fine novembre con il culmine raggiunto sotto il periodo natalizio. In quel momento infatti, in soli dieci giorni gli attualmente positivi erano aumentati di dieci volte, passando da 3.500 a 35. 000. La progressione di Omicron era stata imponente. Adesso si vede la luce e in molti osservatori attestano il superamento del picco per quanto riguarda la regione Umbria.

 


Nella giornata di ieri i nuovi positivi sono stati 1.886 a fronte di 4.380 guariti. Per quanto riguarda invece la situazione negli ospedali c’è stata una diminuzione di ricoverati covid che sono passati da 236 a 230. Un calo troppo piccolo e soprattutto solo di un giorno che ancora non può dire se rappresenta l’inizio d'inversione di tendenza per le degenza. Le terapie intensive invece restano stabili a 12 pazienti. Per quanto riguarda invece le Rsa dedicate ai pazienti positivi, è stata registrata una diminuzione di due persone passate da 24 a 22. Purtroppo, anche nella giornata di ieri sono stati registrati 3 decessi portando il totale delle vittime dall’inizio della pandemia in Umbria a 1.560.

 


E sui dati che sembrano lasciar pensare che il peggio sia passato, interviene il commissario all’emergenza sanitaria per l’Umbria, Massimo D’Angelo, che dice: “Sugli ospedali è presto per sbilanciarsi, il dato di un giorno non è indicativo, ma noi stiamo intervenendo in maniera appropriata. Anche oggi (ieri, ndr) ho dato mandato di aprire altri posti in Rsa a Terni per non pesare sulle strutture ospedaliere con pazienti che hanno necessitano di cure minori”. E sui dati umbri, D’Angelo rivendica la strategia adottata: “Abbiamo vaccinato tanto e bene e anche questo ci ha aiutati molto in questa ondata. Altrimenti tutte le regioni sarebbero state dello stesso colore. Invece, anche ieri (sabato, ndr) abbiamo superato quasi raddoppiando il target che ci era stato dato dalla struttura commissariale nazionale sul target previsto per le vaccinazioni. Era 5.120, ne abbiamo fatte 9.037. E ci sono altri hub, primo fra tutti quello di Pantalla, che potenzieremo quando a numero di somministrazioni”.