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Spoleto, viola la quarantena: denunciato per epidemia un 34enne

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Positivo al Covid viene fermato poco dopo la mezzanotte di venerdì 14 gennaio in auto con la fidanzata dagli agenti della polizia di Stato di Spoleto. E’ stato denunciato per epidemia il trentaquattrenne di Foligno che ha sostenuto di essere uscito dalla sua abitazione e di aver raggiunto Spoleto per porgere le proprie condoglianze ai familiari di una persona deceduta, di cui però non ricordava il nome né l'indirizzo dell'abitazione in cui si era recato. A sobbalzare, quando la banca dati delle forze dell'ordine condivisa da un anno e mezzo con le autorità sanitarie ha segnalato la positività, è stata anche la fidanzata ventunenne che viaggiava in auto con lui.

 

 

Lei, infatti, agli agenti ha detto di non essere a conoscenza della quarantena a cui avrebbe dovuto essere sottoposto il compagno a seguito del contagio. Lui, invece, per tentare di rendere credibile la propria versione, si è difeso sostenendo di aver sempre indossato la mascherina ffp2 durante la visita ai parenti del deceduto. Tuttavia, il racconto del trentaquattrenne fermato allo svincolo Nord non ha minimamente convinto i poliziotti che lo hanno identificato, secondo cui, questa è l'ipotesi, i due fidanzatini erano a Spoleto per una cena probabilmente in casa di amici e al momento del controllo stradale stavano rientrando a Foligno. Per la ventunenne non è scattata alcuna accusa, mentre il trentaquattrenne è stato denunciato a piede libero per epidemia alla Procura di Spoleto.

 

 

La misura della quarantena a cui era sottoposto l’uomo residente a Foligno è emersa quando i documenti di identità sono stati passati in banca dati, dando esito positivo e segnalando che il trentaquattrenne il 10 gennaio scorso a seguito di un tampone era risultato positivo al Covid-19. Si tratta del secondo caso di violazione della quarantena scoperto a Spoleto nel giro di pochi giorni, dopo che anche i carabinieri hanno denunciato un trentacinquenne di Sant'Anatolia di Narco che girava in città malgrado la positività diagnosticata da pochi giorni e quindi l’obbligo di rimanere a casa per evitare il diffondersi del contagio da Covid 19.