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Covid in Umbria, Regione chiede e ottiene 40 mila dosi di vaccino in più per accelerare. Piano sulle scuole

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Alessandro Antonini
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La Regione Umbria ha chiesto e ottenuto dal governo 40 mila dosi Pfizer in più per accelerare sulle vaccinazioni.
Questo, con l’ampliamento delle agende a gennaio e il mese prossimo, ha permesso di incrementare le somministrazioni. E’ stato rimpinguato il personale: da qui l’allargamento degli orari di vaccinazione, come è accaduto nell’hub della Media valle del Tevere. Gli effetti già si vedono: i dati forniti ieri e riferiti al 13 gennaio indicano 11.741 dosi complessive somministrate. Siamo già oltre il target minimo delle 8 mila dosi indicate dalla struttura commissariale centrale ma si può fare di più. Oggi entra in funzione l’hub aggiuntivo per le terze dosi a Pantalla: il personale è messo a disposizione dal Comune di Todi.

Dopo le prenotazioni a singhiozzo registrate sotto le feste e nella prima decade del mese nei punti vaccinazione delle Usl, il commissario regionale Massimo D’Angelo (che ricorda come anche medici di base e farmacie siano convenzionati per prenotare le dosi) mette in pratica quanto annunciato, ossia un rafforzamento del servizio degli hub. Del resto l’Umbria ad inizio campagna ha messo nero su bianco una potenzialità di 18 mila dosi ogni 24 ore. Traguardo ancora lontano. Servono operatori e urgono nuove dosi. Le 40 mila in più sono state chieste nel periodo in cui centinaia di vaccinandi hanno rifiutato la booster con Moderna. Questo problema è superato ma serve recuperare nella fascia 5-11 anni: la più a rischio dopo il rientro a scuola. Gli appuntamenti sono rimasti bloccati per almeno sei giorni tra dicembre e gennaio. Secondo Gimbe l’Umbria è settima per popolazione vaccinata sul totale (83,3%) ma risulta nella parte bassa della classifica per la fascia pediatrica (dati del ministero di ieri), con il 17,3% contro il 20% nazionale. D’Angelo ha reso noto che la vaccinazione a scuola e in particolare alle elementari verrà estesa a tutta la regione. “Dopo il progetto pilota al Trasimeno (che partirà martedì, ndr), ho chiesto l’adesione di tutti i distretti umbri”, ha detto il commissario regionale. 


Nei distretti stessi è stato richiesto di raddoppiare la presenza dei pediatri e si stanno aprendo nuovi hub dedicati ai 5-11. La Usl Umbria 2 a Spoleto ha attivato due postazioni al Palatenda e a Castel Ritaldi. 
Nel Perugino c’è un progetto per l’hub di Solomeo da destinare ai più piccoli.
D’Angelo ha ricordato comunque che l’Umbria è sopra la media nazionale per vaccinazione agli over 60 e per impiego di dosi rispetto alle consegnate: Umbria la 98% contro un dato nazionale del 97,7% in base al report fornito dalla Regione.