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Terni, l'attore Riccardo Leonelli in prima serata su Raiuno con una fiction sul dark web

Alessandro Picchi
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L’autore ed attore ternano Riccardo Leonelli interpreta in prima serata Pietro Toma’, nella serie Non mi lasciare. In onda da lunedì 10 gennaio su Raiuno, alle ore 21 e 25, la fiction thriller in quattro serate del regista Ciro Visco, con protagonisti Vittoria Puccini e Alessandro Roia, porta alla luce gli aspetti oscuri dell’internet nascosto, il cosiddetto deep web. Fuori dai canali indicizzati raggiungibili con i normali motori di ricerca, infatti, esiste un mondo criptato dove si cela, accanto alle risorse legali, una rete internet oscura chiamata dark web. Qui si realizzano compravendite illecite e crimini informatici ma non solo, come ci mostra nella serie il Toma’ di Riccardo Leonelli.

“Il mio personaggi - spiega lo stesso Leonelli (nella foto) - è membro di un pericoloso gruppo di criminali che rapiscono bambini inseriti in contesti svantaggiati. Operando attraverso il dark web - che soltanto chi ha particolari conoscenze informatiche riesce ad utilizzare - i rapitori, come il mio personaggio Pietro Toma’, adescano i bambini spacciandosi per delle ragazze ed ingannandoli per indurli ad incontri al buio, dove poi vengono rapiti e venduti”. Un tema poco conosciuto quello dell’internet nascosto ed inserito in una serie thriller italiana ambientata a Venezia, dove guida le indagini la vicequestore del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia on line, Elena Zonin, interpretata da Vittoria Puccini.  Accanto a lei Alessandro Roia, nelle parti del vicequestore aggiunto Daniele Vianello - amore di gioventù della Zonin - e Sarah Felberbaum nei panni dell’amica dei tempi del liceo, Giulia, ed ora moglie di Vianello.

“Un’esperienza magnifica - rivela Leonelli. Abbiamo girato circa un anno fa, iniziando in gennaio e finendo a maggio 2021. Un lavoro duro, ma intenso ed interessante. Il regista, Ciro Visco, ha lavorato in modo eccellente sugli attori, soprattutto in considerazione delle difficoltà nel girare a Venezia. Una serie crime molto bella, con una storia d’amore perfettamente inserita e raccontata. Non si cede al melenso o alle musiche a tappeto che creano il tipico sottofondo retorico e noioso”.